{"id":9677,"date":"2025-07-06T08:55:38","date_gmt":"2025-07-06T06:55:38","guid":{"rendered":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/?p=9677"},"modified":"2025-07-07T09:57:33","modified_gmt":"2025-07-07T07:57:33","slug":"adriano-mazzoletti-un-fondo-per-la-musica-jazz-riconosciuto-di-interesse-culturale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/?p=9677","title":{"rendered":"Adriano Mazzoletti. Un fondo per la musica jazz riconosciuto di interesse culturale"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-1 wp-block-columns-is-layout-flex\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-2 wp-block-columns-is-layout-flex\"><\/div>\n\n\n\n<p>Con <strong>decreto n. 126\/2025<\/strong> della <strong><a href=\"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/?page_id=2853\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/?page_id=2853\">Commissione Regionale per il patrimonio culturale<\/a><\/strong>, su proposta della <strong>Soprintendenza archivistica e bibliografica del Lazio<\/strong>, il <strong>Fondo Adriano Mazzoletti<\/strong> \u00e8 stato dichiarato di interesse storico particolarmente importante ai sensi dell&#8217;art. 10, comma 3, lett. b) del Codice dei beni culturali e del paesaggio.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-3 wp-block-columns-is-layout-flex\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-4 wp-block-columns-is-layout-flex\"><\/div>\n\n\n\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">A partire dalla riorganizzazione del Ministero della Cultura ex DPCM n. 57\/2024<\/span>, anche la <strong>tutela dei beni archivistici<\/strong> \u00e8 infatti in seno all\u2019organo collegiale della Commissione Regionale per il patrimonio culturale, composto da tutti Dirigenti delle Soprintendenze territoriali, compresa la Soprintendenza archivistica e bibliografica del Lazio. Insieme al Fondo Mazzoletti, nell\u2019ultima riunione della Commissione regionale del 24 giugno scorso, sono stati riconosciuti di interesse culturale altri importanti fondi archivistici come il <strong>Fondo Domenico Rosati<\/strong> e un <strong>nucleo di carte dei Consigli Aziendali RAI<\/strong>, recentemente acquisito dall\u2019 Archivio storico della Cgil di Roma e del Lazio \u00abManuela Mezzelani\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-5 wp-block-columns-is-layout-flex\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-6 wp-block-columns-is-layout-flex\"><\/div>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/adriano-mazzoletti-bianco-e-nerro-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"600\" height=\"377\" src=\"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/adriano-mazzoletti-bianco-e-nerro-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-9681\" style=\"width:397px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/adriano-mazzoletti-bianco-e-nerro-1.jpg 600w, https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/adriano-mazzoletti-bianco-e-nerro-1-300x189.jpg 300w, https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/adriano-mazzoletti-bianco-e-nerro-1-232x146.jpg 232w, https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/adriano-mazzoletti-bianco-e-nerro-1-50x31.jpg 50w, https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/adriano-mazzoletti-bianco-e-nerro-1-119x75.jpg 119w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Scomparso recentemente nel 2023, Adriano Mazzoletti fu giornalista, conduttore radiofonico e televisivo, autore, direttore e curatore editoriale ed \u00e8 considerato il <strong>padre della musica jazz<\/strong>. Il Fondo, che abbraccia un arco cronologico che va dagli inizi del Novecento al Duemila, conserva ampia documentazione della sua eclettica attivit\u00e0 con una miscellanea di carteggi, appunti, materiali preparatori per interviste e testi pubblicati, spartiti e partiture, rassegna stampa, etc. Ma l\u2019aspetto pi\u00f9 interessante di questo fondo archivistico \u00e8 senza dubbio la sua collezione di materiali sonori (vinili, lacche, CD, nastri, DVD, VHS, etc.) e di registrazioni in formati e supporti diversi prevalentemente di festival jazz, interviste, trasmissioni radiofoniche, la raccolta di libri e di riviste specializzate nonch\u00e9 le fotografie di eventi a cui ha partecipato e dei protagonisti della musica jazz.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-7 wp-block-columns-is-layout-flex\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8 wp-block-columns-is-layout-flex\"><\/div>\n\n\n\n<p>Il fondo di Adriano Mazzoletti riveste interesse storico particolarmente importante in quanto testimonianza composita e organica della sua attivit\u00e0 poliedrica e feconda di critico ed esperto di storia del jazz e di jazz italiano, nonch\u00e9 di conduttore radiofonico e televisivo. Curioso, pieno di talento, animato da una passione indomabile e da una grande cultura, Mazzoletti ha speso tutta la sua vita a recuperare con certosina pazienza la memoria di musicisti di jazz molto spesso sconosciuti al pubblico italiano, attraverso la ricostruzione storica, l\u2019ideazione di trasmissioni radiofoniche (e televisive) e l\u2019incisione di collane di dischi. Sottraendoli all\u2019oblio quasi inevitabile e ridando \u2018dignit\u00e0\u2019 alla musica e all\u2019umanit\u00e0 di questi musicisti, Mazzoletti ha contribuito pertanto a rendere popolare il jazz in Italia e a sistematizzare la sua storia, creando un\u2019autentica \u2018bibbia del jazz\u2019.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-9 wp-block-columns-is-layout-flex\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-10 wp-block-columns-is-layout-flex\"><\/div>\n\n\n\n<p>Nato a Genova il 19 giugno 1935, Adriano Mazzoletti si appassion\u00f2 sin da giovanissimo al mondo della musica jazz sin dal 1955, quando a Perugia, dove la famiglia si era trasferita, fond\u00f2 il Circolo del Jazz Perugia con, tra i soci fondatori, Carlo Pagnotta, poi deus ex machina del <strong>Festival Umbria Jazz<\/strong>. Dopo essersi occupato a Perugia dell&#8217;organizzazione di alcuni concerti (il primo fu quello di Louis Armstrong nel 1957), trasferitosi a Roma, inizi\u00f2 a lavorare alla RAI nel 1959 come consulente musicale e come conduttore del programma La coppia del jazz (1960-1961) per divenire, insieme a Renzo Arbore e Gianni Boncompagni, uno dei primissimi DJ italiani<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-11 wp-block-columns-is-layout-flex\"><\/div>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/12.8000dischi.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"892\" src=\"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/12.8000dischi-1024x892.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-9682\" style=\"width:367px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/12.8000dischi-1024x892.jpg 1024w, https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/12.8000dischi-300x261.jpg 300w, https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/12.8000dischi-768x669.jpg 768w, https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/12.8000dischi-1536x1338.jpg 1536w, https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/12.8000dischi-168x146.jpg 168w, https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/12.8000dischi-50x44.jpg 50w, https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/12.8000dischi-86x75.jpg 86w, https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/12.8000dischi.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Nell&#8217;era della televisione (dove debutt\u00f2 nel 1962 con Tempo di jazz e cur\u00f2 in seguito trasmissioni molto seguite), Mazzoletti \u00e8 stato uno dei casi di grande popolarit\u00e0 radiofonica in Italia, riuscendo a raggiungere ottimi risultati anche all&#8217;estero. Divenuto funzionario RAI nel 1975, e poi dirigente, ha abbandonato definitivamente la conduzione dei programmi di musica leggera per dedicarsi a quelli di jazz (oltre 100 le sue trasmissioni in questo campo, da Jazz oggi, 1978, a Una storia del jazz, 1981), genere del quale \u00e8 stato a lungo il maggiore promotore radiofonico.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-12 wp-block-columns-is-layout-flex\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-13 wp-block-columns-is-layout-flex\"><\/div>\n\n\n\n<p>Sempre viva \u00e8 stata, inoltre, la passione per l\u2019organizzazione di festival, conferenze, mostre e iniziative sulla musica jazz che realizza in Italia, dirigendo riviste specializzate come \u00abBlue jazz\u00bb a \u00abJazz\u00bb fino a \u00abJazz \u2018n\u2019 blues \u2018n\u2019 around\u00bb e pubblicando numerose opere enciclopediche e monografiche sul jazz e i suoi protagonisti, che restano a oggi un caposaldo nella storia culturale e musicale del nostro Paese.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Il suo Fondo archivistico costituisce pertanto una fonte rilevante per la conoscenza e lo studio del jazz italiano e internazionale, lasciando un patrimonio fondamentale per le generazioni future di studiosi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con decreto n. 126\/2025 della Commissione Regionale per il patrimonio culturale, su proposta della Soprintendenza archivistica e bibliografica del Lazio, il Fondo Adriano Mazzoletti \u00e8 stato [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":9679,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[55],"tags":[],"class_list":["post-9677","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-s21-newsprimapagina"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9677"}],"collection":[{"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=9677"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9677\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9695,"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9677\/revisions\/9695"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/9679"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=9677"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=9677"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=9677"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}