{"id":9506,"date":"2025-05-26T12:57:03","date_gmt":"2025-05-26T10:57:03","guid":{"rendered":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/?p=9506"},"modified":"2025-06-11T16:52:11","modified_gmt":"2025-06-11T14:52:11","slug":"roma-gallerie-nazionali-di-arte-antica-di-palazzo-barberini-e-galleria-corsini-mostra-caravaggio-2025-nuovi-orari-serali-e-aperture-straordinarie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/?p=9506","title":{"rendered":"Roma, Gallerie Nazionali di Arte Antica di Palazzo Barberini e Galleria Corsini &#8211; Mostra Caravaggio 2025: nuovi orari serali e aperture straordinarie"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-group is-vertical is-layout-flex wp-container-core-group-is-layout-1 wp-block-group-is-layout-flex\"><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group is-vertical is-layout-flex wp-container-core-group-is-layout-2 wp-block-group-is-layout-flex\"><\/div>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/th-4.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"320\" height=\"180\" src=\"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/th-4.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-9512\" style=\"width:372px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/th-4.jpg 320w, https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/th-4-300x169.jpg 300w, https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/th-4-260x146.jpg 260w, https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/th-4-50x28.jpg 50w, https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/th-4-133x75.jpg 133w\" sizes=\"(max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">Fino al 6 luglio<\/span> la <strong>Galleria Nazionale di Arte antica di Palazzo Barberini<\/strong>, in collaborazione con la Galleria Borghese e il supporto della <strong>Direzione Generale Muse<\/strong>i, presenta la <strong>mostra Caravaggio 2025<\/strong>, uno degli eventi pi\u00f9 attesi dell\u2019Anno Giubilare, che ha riportato al centro del dibattito culturale l\u2019opera e la figura di Michelangelo Merisi da Caravaggio, registrando a due mesi dall\u2019apertura un\u2019affluenza senza precedenti.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group is-vertical is-layout-flex wp-container-core-group-is-layout-3 wp-block-group-is-layout-flex\"><\/div>\n\n\n\n<p>A distanza di 15 anni dalla straordinaria mostra su Caravaggio tenutasi a Roma nel 2010 alle Scuderie del Quirinale, il progetto tra i pi\u00f9 importanti e ambiziosi dedicati a Michelangelo Merisi, riunisce <strong>24 opere autografe del genio lombardo<\/strong>, alcune difficilmente visibili, oltre alle ultime recenti acquisizioni, in uno dei luoghi simbolo del legame tra l\u2019artista e i suoi mecenati. Per molte delle opere esposte la mostra rappresenta una sorta di \u201critorno a casa\u201d, nel palazzo romano dove a lungo furono conservate.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group is-vertical is-layout-flex wp-container-core-group-is-layout-4 wp-block-group-is-layout-flex\"><\/div>\n\n\n\n<p>La mostra vuole offrire una nuova approfondita riflessione sulla rivoluzione artistica e culturale del maestro, contraddistinta dal sapiente uso della luce e da una potente resa dei sentimenti umani. Le sue innovazioni non si limitarono solo all&#8217;aspetto tecnico, ma investirono profondamente anche i contenuti, portando &#8220;il sacro nelle strade e le strade nel sacro&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>La mostra \u00e8 articolata in quattro sezioni tematiche che raccontano l&#8217;evoluzione artistica di Caravaggio e la sua straordinaria eredit\u00e0.\u00a0Si parte dai difficili esordi romani e dalle prime committenze sotto la protezione del cardinale Del Monte con opere ispirate ai temi di genere e di natura morta, per arrivare ai grandi capolavori sacri della maturit\u00e0, come &#8220;<strong>La Cattura di Cristo<\/strong>&#8221; (Dublino, National Gallery) e &#8220;<strong>San Giovanni Battista<\/strong>&#8221; (Kansas City, Museo Nelson-Atkins), soggetto molto ricorrente nella produzione artistica del Merisi, fino agli struggenti dipinti dell&#8217;esilio come il <strong>Martirio di S. Orsola<\/strong> concesso in prestito da Intesa S.Paolo, l\u2019ultimo quadro eseguito da Caravaggio, poco prima di ripartire per Roma nel 1610, viaggio che gli fu fatale.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/th-5.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"345\" height=\"180\" src=\"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/th-5.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-9511\" style=\"width:399px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/th-5.jpg 345w, https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/th-5-300x157.jpg 300w, https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/th-5-260x136.jpg 260w, https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/th-5-50x26.jpg 50w, https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/th-5-144x75.jpg 144w\" sizes=\"(max-width: 345px) 100vw, 345px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p>L&#8217;approccio espositivo permette di esplorare sia un percorso cronologico, incentrato sul periodo romano e napoletano di Caravaggio, sia un itinerario trasversale che evidenzia l&#8217;importanza delle varie committenze nella vita dell&#8217;artista. L&#8217;allestimento esalta, peraltro, i contrasti chiaroscurali tipici della pittura caravaggesca, creando un&#8217;atmosfera immersiva che amplifica l&#8217;impatto emotivo delle opere.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Tra i pezzi forti della mostra spicca il <strong>Ritratto di Maffeo Barberini<\/strong> (collezione privata), collezionista di Caravaggio, raffigurato prima di diventare papa con il nome di Urbano VIII e presentato per la prima volta al pubblico a oltre sessant&#8217;anni dalla sua riscoperta.\u00a0Il dipinto \u00e8 stato attribuito a Caravaggio da vari studiosi, tra cui Roberto Longhi ed \u00e8 un esempio della tecnica innovativa di Caravaggio, che utilizza il chiaroscuro per creare un&#8217;atmosfera drammatica. La luce illumina il volto e le mani del soggetto, mentre il resto della scena \u00e8 immerso nell&#8217;oscurit\u00e0, accentuando la profondit\u00e0 e la tensione emotiva del dipinto.<\/p>\n\n\n\n<p>Altrettanto straordinaria \u00e8 la presenza dell&#8217; <strong>Ecce Homo<\/strong>, tela di 111 x 86 centimetri dipinta intorno al 1605-09, attualmente esposta al Museo del Prado di Madrid, che torna in Italia per la prima volta dopo secoli. La storia di questo dipinto \u00e8 affascinante: inizialmente attribuito a un discepolo dello spagnolo Jos\u00e9 de Ribera, \u00e8 stato definitivamente riconosciuto come opera di Caravaggio solo nel 2022.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group is-vertical is-layout-flex wp-container-core-group-is-layout-5 wp-block-group-is-layout-flex\"><\/div>\n\n\n\n<p>L&#8217;opera si ispira direttamente al racconto del Vangelo di Giovanni (19:5), dove Pilato mostra Ges\u00f9 alla folla, sottolineando l&#8217;ironia della situazione: Ges\u00f9, maltrattato e umiliato, \u00e8 presentato come il &#8220;Re dei Giudei&#8221;.&nbsp;La mancanza di uno sfondo approfondito focalizza ulteriormente l&#8217;attenzione sulle figure umane, aumentando l&#8217;intensit\u00e0 emotiva del momento.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group is-vertical is-layout-flex wp-container-core-group-is-layout-6 wp-block-group-is-layout-flex\"><\/div>\n\n\n\n<p>Dopo oltre quattro secoli, il percorso espositivo della mostra riunisce altres\u00ec i tre dipinti di Caravaggio commissionati dal banchiere e collezionista d&#8217;arte Ottavio Costa: <strong>Giuditta e Oloferne<\/strong> (conservata a Palazzo Barberini), <strong>San Giovanni Battista<\/strong> di Kansas City e <strong>San Francesco in estasi<\/strong> di Hartford (Connecticut).                                                                                                                                                                   Questo magnifico accostamento \u00e8 uno dei momenti pi\u00f9 alti della produzione di Caravaggio, grazie alla protezione e al mecenatismo di uno dei suoi pi\u00f9 importanti committenti.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/32949-1-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/32949-1-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-9509\" style=\"width:371px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/32949-1-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/32949-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/32949-1-768x512.jpg 768w, https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/32949-1-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/32949-1-2048x1365.jpg 2048w, https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/32949-1-219x146.jpg 219w, https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/32949-1-50x33.jpg 50w, https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/32949-1-112x75.jpg 112w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Tra i prestiti pi\u00f9 importanti non possiamo non citare la <strong>Marta e Maddalena<\/strong> del Detroit Institute of Arts \u00a0e la <strong>Santa Caterina<\/strong> del Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid, che torna eccezionalmente nel palazzo che la custodiva, e in cui, secondo il suo antico biografo Giovanni Pietro Bellori, il pittore cominci\u00f2 ad \u201cingagliardire gli oscuri\u201d, avviando un processo irreversibile che sarebbe giunto a piena maturazione nelle tele della cappella Contarelli nella chiesa di San Luigi dei Francesi a Roma. Per entrambi i dipinti Caravaggio utilizz\u00f2 la stessa modella della &#8220;Giuditta&#8221; in mostra, che ha forse il volto della celebre cortigiana di origine senese Fillide Melandroni.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group is-vertical is-layout-flex wp-container-core-group-is-layout-7 wp-block-group-is-layout-flex\"><\/div>\n\n\n\n<p>La mostra offre anche l\u2019opportunit\u00e0 unica di visitare \u2013 con un biglietto speciale legato a quello della mostra \u2013 il\u00a0<strong>Casino dell\u2019Aurora Boncompagni Ludovisi<\/strong>, luogo carico di storia e intimamente legato all\u2019arte barocca, e di ammirare un&#8217;opera raramente accessibile al pubblico: l\u2019affresco <strong>Giove, Nettuno e Plutone<\/strong>, l&#8217;unico dipinto murale noto dell&#8217;artista realizzato nel 1597 per il Casino dell&#8217;Aurora a Villa Ludovisi.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group is-vertical is-layout-flex wp-container-core-group-is-layout-8 wp-block-group-is-layout-flex\"><\/div>\n\n\n\n<p>In vista dell\u2019importante mostra-evento, di concerto con la<strong> <\/strong>Direzione Generale Musei e con l\u2019Ente ospitante delle Gallerie Nazionali di Arte Antica, il <strong>Segretariato Regionale per il Lazio<\/strong> \u00e8 intervenuto preventivamente per le procedure di rilascio della <strong>Garanzia di Stato<\/strong> sostitutiva dell\u2019assicurazione sui beni culturali in prestito, secondo quanto previsto dal DM 9 febbraio 2005 e dalla circolare n. 13\/2015 della Direzione Generale Musei, ai fini delle verifica dell\u2019idoneit\u00e0 e delle condizioni di sicurezza delle cinque sale espositive di Palazzo Barberini e per garantire le migliori condizioni ambientali e microclimatiche di conservazione delle opere gi\u00e0 in fase di trasporto e movimentazione durante la loro permanenza in mostra.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Si ricorda che <span style=\"text-decoration: underline;\">da gioved\u00ec 29 maggio 2025<\/span> l\u2019orario di apertura dell\u2019esposizione sar\u00e0\u00a0prolungato fino a mezzanotte, dal gioved\u00ec alla domenica, con ultimo ingresso alle ore 23 e ogni marted\u00ec, <span style=\"text-decoration: underline;\">a partire da marted\u00ec 10 giugno<\/span>, la mostra rester\u00e0 aperta fino alle ore 22, con ultimo ingresso alle 21, mentre <span style=\"text-decoration: underline;\">da\u00a0luned\u00ec 3 giugno<\/span>, l\u2019accesso del luned\u00ec mattina sar\u00e0\u00a0esteso anche ai singoli visitatori, non pi\u00f9 riservato esclusivamente ai\u00a0gruppi, permettendo cos\u00ec a un pubblico ancora pi\u00f9 vasto di partecipare. Tutte le nuove fasce orarie saranno prenotabili online <span style=\"text-decoration: underline;\">a partire da luned\u00ec 26 maggio 2025<\/span> alle ore 10 alla <a href=\"https:\/\/ecm.coopculture.it\/index.php?option=com_snapp&amp;view=products&amp;catalogid=5D84AB74-B928-10F7-18E8-019484C84369&amp;snappTemplate=template3&amp;lang=it&amp;cartSessionId=\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/ecm.coopculture.it\/index.php?option=com_snapp&amp;view=products&amp;catalogid=5D84AB74-B928-10F7-18E8-019484C84369&amp;snappTemplate=template3&amp;lang=it&amp;cartSessionId=\">pagina <\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fino al 6 luglio la Galleria Nazionale di Arte antica di Palazzo Barberini, in collaborazione con la Galleria Borghese e il supporto della Direzione Generale Musei, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":9515,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[55],"tags":[],"class_list":["post-9506","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-s21-newsprimapagina"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9506"}],"collection":[{"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=9506"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9506\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9521,"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9506\/revisions\/9521"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/9515"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=9506"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=9506"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=9506"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}