{"id":8067,"date":"2023-03-21T12:49:05","date_gmt":"2023-03-21T11:49:05","guid":{"rendered":"http:\/\/lazio.cultura.gov.it\/?p=8067"},"modified":"2024-10-04T12:38:59","modified_gmt":"2024-10-04T10:38:59","slug":"roma-vincolato-l-antico-ospedale-fatebenefratelli-allisola-tiberina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/?p=8067","title":{"rendered":"Roma. Vincolato l&#8217; antico Ospedale Fatebenefratelli all&#8217;Isola Tiberina"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span data-contrast=\"auto\">Dipinti di Corrado Giacquinto e Giovanni Paolo Schor, sontuosi altari e crocifissi lignei: sono solo alcune delle opere di rilevante pregio attualmente conservate nella <strong>Chiesa di S. Giovanni Calibita<\/strong>, primo nucleo storico dell\u2019<strong>Ospedale Fatebenefratelli all\u2019Isola Tiberina<\/strong>.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span data-contrast=\"auto\">Con Decreto n. 26\/2023 della <a href=\"http:\/\/lazio.cultura.gov.it\/?page_id=2853\"><strong>Commissione Regionale per il patrimonio culturale del Lazio<\/strong><\/a>, lo storico complesso ospedaliero insieme all\u2019annessa chiesa, all\u2019antica Farmacia e ai beni mobili storico-artistici e alle emergenze archeologiche in esso contenuti, \u00e8 stato dichiarato di interesse culturale particolarmente importante, a seguito di una recente proposta di tutela della <strong>Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma<\/strong> approvata nella seduta della Commissione regionale dello scorso febbraio. Considerata la vasta facies storica del complesso monumentale, la procedura avviata su istanza di parte ha richiesto una complessa istruttoria e valutazione olistica in ordine ai tre distinti livelli di tutela architettonica, storico-artistica e archeologica.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:160,&quot;335559740&quot;:259}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_8078\" style=\"width: 437px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/G-Vasi-Chiesa-Di-San-Giovanni-Calibita-Rome.webp\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-8078\" class=\"wp-image-8078\" src=\"http:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/G-Vasi-Chiesa-Di-San-Giovanni-Calibita-Rome.webp\" alt=\"\" width=\"427\" height=\"268\" srcset=\"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/G-Vasi-Chiesa-Di-San-Giovanni-Calibita-Rome.webp 640w, https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/G-Vasi-Chiesa-Di-San-Giovanni-Calibita-Rome-300x188.webp 300w, https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/G-Vasi-Chiesa-Di-San-Giovanni-Calibita-Rome-232x146.webp 232w, https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/G-Vasi-Chiesa-Di-San-Giovanni-Calibita-Rome-50x31.webp 50w, https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/G-Vasi-Chiesa-Di-San-Giovanni-Calibita-Rome-119x75.webp 119w\" sizes=\"(max-width: 427px) 100vw, 427px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-8078\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"font-size: 8pt;\"><em>\u00a0 \u00a0 \u00a0G. Vasi, Chiesa e Ospedale di S. Giovanni di Dio, acquaforte, fine XVIII sec. <\/em><\/span><\/p><\/div>\n<p><span data-contrast=\"auto\">Il <strong>complesso architettonico dell\u2019ospedale \u201cS. Giovanni Calibita Fatebenefratelli\u201d<\/strong> occupa la parte nordoccidentale dell\u2019Isola Tiberina, luogo emblematico per la storia della citt\u00e0, cruciale per l\u2019attraversamento del fiume, nonch\u00e9 punto di collegamento &#8211; in et\u00e0 antica &#8211; tra la sponda latina e quella etrusca e successivamente tra la citt\u00e0 cristiana ed il primo quartiere ebraico.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span data-contrast=\"auto\">Una reale frequentazione dell\u2019isola\u00a0 \u00e8 documentata almeno dal III secolo a.C. quando \u00e8 meta di pellegrinaggio per le guarigioni, per la presenza di un luogo di culto dedicato al dio <strong>Esculapio<\/strong>, eretto a seguito di un episodio leggendario legato a un \u2018epidemia di peste che colp\u00ec Roma, intorno al 293 a.C.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span data-contrast=\"auto\">Il complesso architettonico \u00e8 strettamente legato alla storia dei frati ospedalieri di S. Giovanni di Dio, che giunti a Roma nel 1572 e riconosciuti ufficialmente da papa Pio V con la denominazione di <strong>Fatebenefratelli<\/strong>, si trasferirono all\u2019Isola Tiberina e ne perpetuarono la vocazione come luogo di guarigione e salute, inserendosi nell\u2019evoluzione che vide la trasformazione degli ospedali, tra la fine del \u2018400 e gli inizi del \u2018500, da ospizi &#8211; semplici ricoveri &#8211; a luoghi di cura. Nei secoli successivi, l\u2019 Ospedale sub\u00ec importanti lavori di ampliamento e di trasformazione. La stessa Chiesa di S. Giovanni Calibita, sorta sui resti di un tempio dedicato a Giove, fu ridotta ad un\u2019unica navata dalle tre originarie, ancora visibili nella pianta del Bufalini del 1551, a vantaggio degli spazi ospedalieri.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}\">\u00a0<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_8080\" style=\"width: 289px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/im_FBF_Assunta_02.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-8080\" class=\"wp-image-8080\" src=\"http:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/im_FBF_Assunta_02.jpg\" alt=\"\" width=\"279\" height=\"248\" srcset=\"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/im_FBF_Assunta_02.jpg 647w, https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/im_FBF_Assunta_02-300x267.jpg 300w, https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/im_FBF_Assunta_02-164x146.jpg 164w, https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/im_FBF_Assunta_02-50x45.jpg 50w, https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/im_FBF_Assunta_02-84x75.jpg 84w\" sizes=\"(max-width: 279px) 100vw, 279px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-8080\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"font-size: 10pt;\"><em>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<span style=\"font-size: 8pt;\">Sala Assunta, altare<\/span><\/em><\/span><\/p><\/div>\n<p><span data-contrast=\"auto\">Le antiche rappresentazioni iconografiche di Roma documentano l\u2019evoluzione architettonica del complesso ospedaliero prima e dopo\u00a0 l\u2019arrivo dei Fatebenefratelli nel 1585. In particolare, dalla pianta di G.B. Nolli del 1748 si rilevano le trasformazioni della struttura ospedaliera avvenute nella prima met\u00e0 del Settecento ad opera dell\u2019architetto <strong>Romano Carapecchia<\/strong>, allievo di Carlo Fontana, cui si deve oltre alla facciata della Chiesa di S. Giovanni Calibita, anche la realizzazione della <strong>Sala Assunta<\/strong>, prima moderna corsia ospedaliera con 50 posti letto. Con una concezione all\u2019avanguardia per l&#8217;epoca si stabil\u00ec infatti il principio che ogni malato disponesse di un proprio letto, prevedendo anche una suddivisione dei nosocomi in reparti a seconda delle diverse patologie.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}\">\u00a0<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span data-contrast=\"auto\">Fulcro compositivo della nuova corsia \u00e8 l\u2019 altare con il sottostante paliotto e\u00a0 un dipinto raffigurante la Vergine Assunta, incorniciato da una fastosa composizione in stucco con due monumentali angeli reggicortina, che consentiva ai malati di seguire le funzioni religiose direttamente dai propri letti. Sono oggi parzialmente visibili solo due dei sei affreschi originari di <strong>Giovanni Paolo Schor<\/strong>, raffiguranti episodi della vita di San Giovanni Calibita che decoravano la copertura a\u00a0<a href=\"http:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/im_FBF_Card12.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-8083 alignright\" src=\"http:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/im_FBF_Card12.png\" alt=\"\" width=\"378\" height=\"259\" srcset=\"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/im_FBF_Card12.png 840w, https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/im_FBF_Card12-300x206.png 300w, https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/im_FBF_Card12-768x527.png 768w, https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/im_FBF_Card12-213x146.png 213w, https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/im_FBF_Card12-50x34.png 50w, https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/im_FBF_Card12-109x75.png 109w\" sizes=\"(max-width: 378px) 100vw, 378px\" \/><\/a>volta lunettata della Sala Assunta, trasformata negli anni 80 in sala convegni. In prossimit\u00e0 della Corsia, era situata la <strong>farmacia<\/strong>, la cui presenza \u00e8 da ritenersi contemporanea all\u2019insediamento dei Fatebenefratelli all\u2019Isola Tiberina alla fine del \u2018500.\u00a0<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span data-ccp-props=\"{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span data-contrast=\"auto\">Nel 1865, grazie al lascito di <strong>Francesco Amici<\/strong>, venne realizzata un\u2019altra moderna corsia su progetto dell\u2019arch. <strong>Francesco Azzurri<\/strong>, impegnato anche nella ristrutturazione di altri nosocomi romani, come il demolito braccio nuovo dell\u2019Ospedale di S. Spirito in Sassia e l\u2019Ospedale psichiatrico di S. Maria della Piet\u00e0. Dal 1930 ad oggi si sono susseguiti altri importanti interventi di ampliamento e ristrutturazione dell\u2019 Ospedale, l\u2019ultimo dei quali nel 2009 con interventi di restauro e risanamento conservativo nonch\u00e9 di adeguamento normativo degli impianti. Soltanto nel 1972 l\u2019 Ospedale assunse ufficialmente il nome di \u201c<strong>S. Giovanni Calibita Fatebenefratelli<\/strong>\u201d, dal titolo della chiesa che ne costitu\u00ec il nucleo originario e vi risulta tuttora inglobata.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span data-ccp-props=\"{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_8082\" style=\"width: 258px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Chiesa_San_Giovanni_03-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-8082\" class=\"wp-image-8082\" src=\"http:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Chiesa_San_Giovanni_03-1.jpg\" alt=\"\" width=\"248\" height=\"373\" srcset=\"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Chiesa_San_Giovanni_03-1.jpg 266w, https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Chiesa_San_Giovanni_03-1-200x300.jpg 200w, https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Chiesa_San_Giovanni_03-1-97x146.jpg 97w, https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Chiesa_San_Giovanni_03-1-33x50.jpg 33w, https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Chiesa_San_Giovanni_03-1-50x75.jpg 50w\" sizes=\"(max-width: 248px) 100vw, 248px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-8082\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"font-size: 8pt;\"><em>Chiesa di S. Giovanni Calibita, C. Giaquinto, Gloria di S. Giovanni di Dio<\/em><\/span><\/p><\/div>\n<div id=\"attachment_8081\" style=\"width: 286px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/chiesa_di_San_Giovanni_Calybita_700px.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-8081\" class=\"wp-image-8081\" src=\"http:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/chiesa_di_San_Giovanni_Calybita_700px.jpg\" alt=\"\" width=\"276\" height=\"368\" srcset=\"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/chiesa_di_San_Giovanni_Calybita_700px.jpg 525w, https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/chiesa_di_San_Giovanni_Calybita_700px-225x300.jpg 225w, https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/chiesa_di_San_Giovanni_Calybita_700px-110x146.jpg 110w, https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/chiesa_di_San_Giovanni_Calybita_700px-38x50.jpg 38w, https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/chiesa_di_San_Giovanni_Calybita_700px-56x75.jpg 56w\" sizes=\"(max-width: 276px) 100vw, 276px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-8081\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"font-size: 8pt;\"><em>Chiesa di S. Giovanni Calibita, \u201cMadonna della Lampada\u201d, lacerto di affresco,\u00a0 XIII secolo\u00a0<\/em><\/span><\/p><\/div>\n<p><span data-contrast=\"auto\">Proprio attraverso i dipinti e gli affreschi della Chiesa di S. Giovanni Calibita eseguiti da <strong>Corrado Giacquinto<\/strong>, protagonista del primo Settecento romano, \u00e8 possibile ripercorrere la storia dei frati ospedalieri di S. Giovanni di Dio, in un percorso che si snoda lungo la navata scandita da paraste di ordine corinzio fino a culminare nella sagrestia con la volta dipinta da <strong>Lazzaro Baldi<\/strong>, autore peraltro di un bozzetto dell\u2019opera oggi conservato nella Galleria Spada (\u201cI Fatebenefratelli assistono i malati\u201d), nonch\u00e9 nella Sala Capitolare (detta Sala Verde), dove spicca peraltro una Flagellazione di Cristo realizzata dal pittore calabrese <strong>Mattia Preti<\/strong> durante il suo soggiorno romano. La ricchissima decorazione pittorica e plastica della Chiesa risale dunque in prevalenza agli anni \u201940 del Settecento, fatta eccezione per l\u2019affresco staccato della fine del XIII sec. raffigurante la <strong>Madonna della Lampada<\/strong>, memoria di una preesistente chiesa, che, riemerso senza danni, dopo la piena del Tevere del 1557, non fa che rafforzare l\u2019aura leggendaria e miracolosa dell\u2019Isola Tiberina.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span data-contrast=\"auto\">Il complesso ospedaliero costituisce soprattutto <strong>uno dei contesti archeologici pi\u00f9 rilevanti per la storia della citt\u00e0 di Roma<\/strong>. Una serie di campagne di scavo (1989- 1994) condotte dalla Soprintendenza speciale di Roma hanno consentito di individuare strutture riconducibili al santuario dedicato a Juppiter, &#8211; come confermato da una base marmorea con la dedica a <\/span><i><span data-contrast=\"auto\">Juppiter Optimus Maximus<\/span><\/i><span data-contrast=\"auto\"> -, ed in particolare un\u2019aula rettangolare in opera quadrata di tufo, in cui si conserva un pavimento a piccole tessere di mosaico bianco, con al centro un\u2019iscrizione posta da alcuni membri della <\/span><i><span data-contrast=\"auto\">gens Servilia<\/span><\/i><span data-contrast=\"auto\">. La ricostruzione planimetrica di questo edificio e la sua definizione funzionale pongono tuttora qualche problema.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span data-ccp-props=\"{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span data-contrast=\"auto\">Di certo, l\u2019attenzione per la tutela degli Ospedali storici si \u00e8 di molto accresciuta negli ultimi anni. Si pensi al progetto di restauro e adeguamento architettonico dell\u2019antico <a href=\"http:\/\/lazio.cultura.gov.it\/?p=5897\"><strong>Ospedale Grande degli Infermi \u00a0<\/strong><\/a>di Viterbo, attualmente condotto dal <strong>Segretariato regionale per il Lazio<\/strong> in qualit\u00e0 di Stazione appaltante, per la realizzazione della nuova sede dell\u2019Archivio di Stato di Viterbo e della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la Provincia di Viterbo e l\u2019Etruria Meridionale; o l\u2019<a href=\"http:\/\/lazio.cultura.gov.it\/?page_id=4802\"><strong>ex Comprensorio della Croce Rossa italiana<\/strong><\/a> nel centro storico di Fara in Sabina, che, vincolato nel 2016 con provvedimento di tutela della Commissione Regionale per il patrimonio culturale, \u00e8 stato oggetto negli ultimi anni di tavoli tecnici di <a href=\"http:\/\/lazio.cultura.gov.it\/?page_id=4755\"><strong>Federalismo culturale<\/strong><\/a> in vista di una sua adeguata valorizzazione.<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span data-ccp-props=\"{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}\">\u00a0<\/span><span data-contrast=\"auto\">Nel 2021, \u00e8 stato peraltro sottoscritto un <strong>Accordo tra il Ministero della Cultura e la Regione Lazio<\/strong> per la valorizzazione e fruizione dei beni culturali degli ospedali di rilevante interesse storico, artistico e monumentale, con particolare riguardo per l\u2019<strong>Ospedale di S. Spirito in Sassia<\/strong>, <strong>San Giovanni<\/strong> e <strong>San Gallicano<\/strong>. Pi\u00f9 di recente, il <strong>9 ottobre 2022<\/strong>, si \u00e8 celebrata la <strong>prima Giornata Nazionale degli Ospedali Storici Italiani<\/strong> per conoscere questo patrimonio di immenso valore di cura e cultura.\u00a0<\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span data-contrast=\"auto\">Non solo quindi semplici ospedali, dove si svolge l\u2019attivit\u00e0 sanitaria, ma veri e propri \u201cgiacimenti\u201d culturali da tutelare e valorizzare. <\/span><span data-ccp-props=\"{&quot;201341983&quot;:0,&quot;335559739&quot;:0,&quot;335559740&quot;:240}\">\u00a0<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Dipinti di Corrado Giacquinto e Giovanni Paolo Schor, sontuosi altari e crocifissi lignei: sono solo alcune delle opere di rilevante pregio attualmente conservate nella Chiesa [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":8070,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[55],"tags":[],"class_list":["post-8067","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-s21-newsprimapagina"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8067"}],"collection":[{"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=8067"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8067\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8773,"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8067\/revisions\/8773"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/8070"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=8067"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=8067"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=8067"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}