{"id":8014,"date":"2023-03-01T09:40:24","date_gmt":"2023-03-01T08:40:24","guid":{"rendered":"http:\/\/lazio.cultura.gov.it\/?p=8014"},"modified":"2024-10-04T12:39:57","modified_gmt":"2024-10-04T10:39:57","slug":"mostra-raffaello-e-lantico-nella-villa-di-agostino-chigi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/?p=8014","title":{"rendered":"Mostra &#8220;Raffaello e l&#8217;antico nella Villa di Agostino Chigi&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A distanza di circa due anni dalla mostra su <a href=\"http:\/\/lazio.cultura.gov.it\/?p=4455\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Raffaello alle Scuderie del Quirinale<\/strong><\/a>, in occasione dei 500 anni dalla morte del Maestro urbinate, a cui ha fatto seguito lo scorso anno \u201c<strong>Raffaello e la Domus Aurea. L\u2019invenzione delle grottesche<\/strong>\u201d, per la riapertura al pubblico dell\u2019antica residenza neroniana, si aprir\u00e0 il prossimo 30 marzo 2023 la nuova mostra \u201c<strong>Raffaello e l\u2019antico nella Villa di\u00a0 Agostino Chigi<\/strong>\u201d.\u00a0 \u00a0L&#8217; iniziativa \u00e8 organizzata dall\u2019<strong>Accademia Nazionale dei Lincei<\/strong> in coincidenza con il <strong>V Centenario della morte di Raffaello <\/strong>(6 aprile 1520 \u2013 6 aprile 2020) \u00a0e al tempo stesso, del ricco banchiere del papa, il senese <strong>Agostino Chigi<\/strong> avvenuta l\u201911 aprile 1520\u00a0 a pochi giorni dalla scomparsa del \u201c<em>divin pittore<\/em>\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/rrr-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-8018 alignleft\" src=\"http:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/rrr-1.jpg\" alt=\"\" width=\"431\" height=\"303\" srcset=\"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/rrr-1.jpg 800w, https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/rrr-1-300x211.jpg 300w, https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/rrr-1-768x540.jpg 768w, https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/rrr-1-208x146.jpg 208w, https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/rrr-1-50x35.jpg 50w, https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/rrr-1-107x75.jpg 107w\" sizes=\"(max-width: 431px) 100vw, 431px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Tra i\u00a0<strong>pi\u00f9 illustri umanisti del Rinascimento romano<\/strong>, Agostino Chigi \u00e8 stato un committente di grande respiro, che vide in Raffaello l\u2019artista prediletto per la decorazione degli edifici di sua propriet\u00e0, con una raffinatezza tale da essere stato superato per bellezza e ricchezza delle commissioni solo da papa Giulio II e da papa Leone X.<\/p>\n<p>Agostino Chigi chiese a<strong>\u00a0Raffaello<\/strong> di affrescare le stanze della<strong> Villa Farnesina<\/strong>, nella quale la\u00a0<strong>Loggia di Galatea<\/strong>\u00a0e la\u00a0<strong>Loggia di Psiche<\/strong> rappresentano alcuni degli apici della produzione del grande artista urbinate, specchio emozionale di quel delicato rapporto di amicizia\u00a0che port\u00f2 Raffaello a frequentare Villa Farnesina anche come ospite, potendo qui ammirare e studiare la\u00a0<strong>ricca collezione antiquaria<\/strong>\u00a0che vi era ospitata.<\/p>\n<p>La mostra, <strong>posticipata al 2023<\/strong> a causa dell\u2019emergenza sanitaria e curata dal linceo Alessandro Zucchini e dalla storica dell\u2019arte Costanza Barbieri, metter\u00e0 in luce un aspetto cruciale del Rinascimento finora non sufficientemente evidenziato: ovvero l\u2019influenza che la prestigiosa collezione di statue, sarcofagi, rilievi, cammei e monete antiche raccolte da Agostino Chigi nella sua Villa ebbe su Raffaello. Approfondite indagini permettono oggi di ricostruire in modo pi\u00f9 circostanziato quelle \u201cmagnifiche raccolte\u201d, disperse dopo la morte del banchiere senese e dislocate in altre grandi collezioni romane ed europee.<\/p>\n<p>Presenti in mostra grazie a importanti prestiti: opere provenienti dal Museo Nazionale Archeologico di Napoli, dalla Galleria degli Uffizi di Firenze, dai Musei Capitolini e dal Museo di Palazzo Altemps di Roma, dallo Staatliche Kunstsammlungen-Skulpturensammlung di Dresda, dal Kunsthistorisches Museum di Vienna e dai Musei Vaticani. La mostra mira a mettere insieme e riallestire almeno in parte la collezione del Chigi nel suo luogo originario e avere piena comprensione di quanto sia stata fonte di ispirazione per lo stile classico di Raffaello e della sua Scuola, contribuendo allo sviluppo del pieno Rinascimento.<\/p>\n<p>Come per la prima mostra dedicata a Raffaello alle Scuderie del Quirinale, anche in vista di questa iniziativa espositiva di prossima apertura, di concerto con la<strong> Direzione Generale Musei <\/strong>e con l&#8217;Ente ospitante, il <strong>Segretariato regionale per il Lazio<\/strong> \u00e8 intervenuto preventivamente per le procedure di rilascio della <strong>Garanzia di Stato<\/strong> sostitutiva dell\u2019assicurazione sui beni culturali in prestito, ai fini della verifica dell\u2019idoneit\u00e0 e delle condizioni di sicurezza della sede espositiva e per garantire le migliori condizioni di conservazione delle opere durante la permanenza in mostra, secondo quanto previsto\u00a0 dal DM 9 febbraio 2005 e dalla circolare n. 13\/2015 della Direzione Generale Musei.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Mostra \u201cRaffaello e l&#8217;antico nella Villa di Agostino Chigi\u201d (30 marzo 2023 \u2013 2 luglio 2023)<\/strong><\/p>\n<p><strong>Villa Farnesina \u2013 Via della Lungara n. 230<\/strong><\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/Raffaello_e_l_antico_cs-1.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Comunicato stampa<\/a><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; A distanza di circa due anni dalla mostra su Raffaello alle Scuderie del Quirinale, in occasione dei 500 anni dalla morte del Maestro urbinate, a [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":8022,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[55],"tags":[],"class_list":["post-8014","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-s21-newsprimapagina"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8014"}],"collection":[{"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=8014"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8014\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8774,"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8014\/revisions\/8774"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/8022"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=8014"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=8014"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=8014"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}