{"id":7962,"date":"2023-02-04T11:45:55","date_gmt":"2023-02-04T10:45:55","guid":{"rendered":"http:\/\/lazio.cultura.gov.it\/?p=7962"},"modified":"2024-10-04T12:42:25","modified_gmt":"2024-10-04T10:42:25","slug":"censimento-delle-architetture-italiane-dal-1945-ad-oggi-attiva-la-nuova-piattaforma-del-ministero-della-cultura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/?p=7962","title":{"rendered":"&#8220;Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi&#8221;: attiva la nuova piattaforma del Ministero della Cultura"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dal 3 febbraio, \u00e8 attiva la nuova piattaforma del &#8220;<strong>Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi<\/strong>&#8220;, una mappatura dell\u2019architettura contemporanea del nostro Paese, promossa dalla <strong>Direzione Generale Creativit\u00e0 Contemporanea<\/strong> del Ministero della Cultura e realizzata mediante un\u2019accurata attivit\u00e0 di selezione e schedatura di edifici e aree urbane significativi, con l\u2019obiettivo di promuoverne la conoscenza e la valorizzazione.<\/p>\n<p>Il progetto, avviato nel 2002 dall\u2019allora <strong>DARC<\/strong> (<strong>Direzione Generale per l\u2019Arte e l\u2019Architettura Contemporanee<\/strong>) con il titolo di Censimento nazionale delle architetture del secondo Novecento, conta ad oggi quasi 5000 schede ed \u00e8 in continuo ampliamento e aggiornamento attraverso campagne di ricognizione e documentazione del patrimonio architettonico contemporaneo italiano, effettuate in collaborazione con le strutture periferiche del Ministero della Cultura, gli enti locali, le Universit\u00e0 e differenti centri di ricerca specialistici.<\/p>\n<p>Quale\u00a0<strong>\u201cpunto zero\u201d<\/strong>\u00a0del censimento \u00e8 stata individuata la data del\u00a0<strong>1945<\/strong>, termine del conflitto mondiale, ma anche inizio della ricostruzione e, in qualche modo, momento di svolta della produzione edilizia, dell\u2019innovazione tecnologica, delle politiche abitative, nonch\u00e9 di ripensamento della disciplina architettonica e urbanistica.<\/p>\n<p>Per la selezione delle opere \u00e8 stata elaborata una\u00a0<strong>griglia di valutazione complessa, basata su criteri bibliografici e storico-critici<\/strong>. In particolare, le verifiche bibliografiche tengono conto della \u201cfortuna critica\u201d di un\u2019opera, delle citazioni in pubblicazioni specifiche e del riconosciuto valore nazionale e internazionale, mentre i criteri storico-critici prendono in esame elementi legati alle vicende storiche e architettoniche, all\u2019evoluzione del dibattito culturale e disciplinare, al ruolo significativo svolto dall\u2019opera nel contesto, alla notoriet\u00e0 e rilevanza del suo autore. Inoltre, l\u2019acquisizione dei dati \u00e8 realizzata anche attraverso sopralluoghi e ricognizioni fotografiche, acquisizione di fondi fotografici e di materiale archivistico.<\/p>\n<p>A partire dalle ricerche attivate in ogni regione, si propone una\u00a0<strong>riflessione generale sullo stato del patrimonio architettonico recente<\/strong>, per accrescere la consapevolezza del suo interesse e favorirne la salvaguardia, con riferimento anche al recupero delle periferie e alla rigenerazione urbana.<\/p>\n<p>Per condividere gli esiti del progetto di ricerca relativi al Censimento e avviare un tavolo di confronto e riflessione sui temi della conoscenza, della tutela e della valorizzazione dell\u2019architettura italiana dal 1945 ad oggi, la Direzione Generale Creativit\u00e0 Contemporanea e la <strong>Fondazione Scuola dei beni e delle attivit\u00e0 culturali<\/strong> hanno organizzato l\u201911 e 12 ottobre 2022, in concomitanza con la <a href=\"http:\/\/lazio.cultura.gov.it\/?p=7592\"><strong>Giornata del Contemporaneo<\/strong><\/a>, il convegno <a href=\"https:\/\/dgeric.cultura.gov.it\/corsi-di-formazione\/ereditare-il-presente-giornate-di-studio-sullarchitettura-contemporanea\/\"><strong>Ereditare il presente<\/strong><\/a>, in cui studiosi e esperti del settore sono stati invitati a confrontarsi sulle questioni di metodo che investono gli strumenti della conoscenza (gli archivi, i cataloghi, la documentazione fotografica) tanto quanto gli strumenti della tutela (con particolare riferimento agli aspetti normativi e procedurali, tra Codice dei beni culturali e <strong>Legge sul diritto d\u2019autore<\/strong>), della valorizzazione e della educazione alla conservazione. Inoltre, i responsabili scientifici del Censimento nei diversi territori sono stati chiamati a una disamina di alcune delle architetture selezionate per la piattaforma, costruendo una sorta di racconto sulle vicende urbanistiche, architettoniche, costruttive dagli anni della ricostruzione agli anni del boom economico ed espansione, fino ai grandi progetti a scala territoriale e alla riqualificazione e della citt\u00e0 esistente.<\/p>\n<p>I contenuti del convegno saranno a breve disponibili in forma integrale sul canale YouTube della DGCC:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/c\/direzionegeneralecreativitacontemporanea\">https:\/\/www.youtube.com\/c\/direzionegeneralecreativitacontemporanea<\/a><\/p>\n<p>Dopo una opportuna revisione da parte della Direzione Generale Creativit\u00e0 Contemporanea tra il 2020 e il 2022 e la successiva normalizzazione delle schede ivi presenti, la nuova piattaforma del &#8220;Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi&#8221; contiene attualmente 4948 schede, suddivise per regione.<\/p>\n<p>In particolare, per il <strong>Lazio<\/strong> sono disponibili all\u2019interno della piattaforma circa 517 schede, in parte aggiornate e implementate negli ultimi anni nell\u2019ambito del progetto \u201c<em><strong>Censimento nazionale delle architetture italiane del secondo Novecento nella Regione Lazio, citt\u00e0 di Roma<\/strong><\/em>\u201d, frutto di una <strong>Convenzione di ricerca<\/strong> stipulata e rinnovata tra la Direzione Generale Creativit\u00e0 contemporanea, il <strong>Segretariato Regionale del MIC per il Lazio<\/strong> e il <strong>Dipartimento di Architettura e Progetto dell\u2019Universit\u00e0 La Sapienza<\/strong> e condotto in continuit\u00e0 con la ricerca avviata dalla DARC nel 2001-2008, poi aggiornata al 2004 e al 2012. Tra le schede di nuovo inserimento per la citt\u00e0 di Roma, si possono annoverare quelle relative alle <strong>Scuderie del Quirinale<\/strong>, al <strong>Museo Centrale Montemartini<\/strong> e alla <strong>Stazione Metropolitana Linea C San Giovanni<\/strong>. Si prevede peraltro una possibile estensione dell\u2019 attivit\u00e0 di ricerca al fine di adeguare la precedente schedatura delle opere pubblicate secondo criteri omogenei (campagna fotografica, verifica stato conservativo, aggiornamento della bibliografia) e per la necessit\u00e0 di ulteriori integrazioni nella sezione dedicata alle opere realizzate negli ultimi 20 anni, segmento quest\u2019ultimo al momento ancora troppo poco rappresentato nell\u2019ambito del censimento dell\u2019intera citt\u00e0 di Roma.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Di seguito si riporta il comunicato stampa con il link della piattaforma e i relativi criteri di consultazione e selezione:<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt;\"><strong><a href=\"https:\/\/www.beniculturali.it\/comunicato\/24104\">MIC &#8211; da oggi via alla nuova piattaforma del &#8220;Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi&#8221;<\/a><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 10pt;\"><strong><a href=\"https:\/\/censimentoarchitetturecontemporanee.cultura.gov.it\/\">https:\/\/censimentoarchitetturecontemporanee.cultura.gov.it\/<\/a> (link alla piattaforma della DG CC)<\/strong><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Dal 3 febbraio, \u00e8 attiva la nuova piattaforma del &#8220;Censimento delle architetture italiane dal 1945 ad oggi&#8220;, una mappatura dell\u2019architettura contemporanea del nostro Paese, promossa [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":7964,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[55],"tags":[],"class_list":["post-7962","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-s21-newsprimapagina"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7962"}],"collection":[{"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=7962"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7962\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8777,"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7962\/revisions\/8777"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/7964"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=7962"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=7962"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=7962"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}