{"id":7793,"date":"2022-11-21T15:28:42","date_gmt":"2022-11-21T14:28:42","guid":{"rendered":"http:\/\/lazio.cultura.gov.it\/?p=7793"},"modified":"2024-10-04T17:09:14","modified_gmt":"2024-10-04T15:09:14","slug":"giornata-internazionale-contro-la-violenza-sulle-donne-tributo-alle-donne-del-museo-boncompagni-ludovisi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/?p=7793","title":{"rendered":"Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Tributo alle donne del Museo Boncompagni Ludovisi"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il <strong><span style=\"text-decoration: underline;\">25 novembre<\/span><\/strong> si celebra la <strong>Giornata Internazionale<\/strong> <strong>per l&#8217;eliminazione della violenza contro le donne,<\/strong> ricorrenza istituita dall&#8217;Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 17 dicembre del 1999 per sensibilizzare l&#8217;opinione pubblica su una tematica molto delicata.<\/p>\n<p>Molti gli eventi e le manifestazioni sul territorio nazionale, per sensibilizzare e prevenire la violenza contro le donne e sottolineare come la violenza di genere sia una vera e propria violazione dei diritti umani, in linea con gli obiettivi della <strong>Gender Equality Strategy 2020-2025<\/strong> e della <strong>Convenzione di Istanbul<\/strong> ratificata in Italia nel 2013.<\/p>\n<p>In vista di questa importante ricorrenza, sar\u00e0 presentato il 22 novembre alle ore 10 presso la Sala Spadolini del Ministero della Cultura il <strong><a href=\"https:\/\/www.beniculturali.it\/comunicato\/23791\">primo rapporto annuale dell\u2019Osservatorio sulla parit\u00e0 di genere del Ministero della Cultura<\/a>,<\/strong> per evidenziare la presenza femminile e il ruolo delle donne nel mondo della Cultura.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per l\u2019occasione vogliamo proporre un breve excursus sulla storia del <strong>Museo Boncompagni Ludovisi<\/strong> appartenente alla <a href=\"https:\/\/www.direzionemuseistataliroma.beniculturali.it\/\"><strong>Direzione dei musei statali della citt\u00e0 di <\/strong><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-7796 alignright\" src=\"http:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/3-Philip-De-Laszlo-Ritratto-della-Principessa-Alice-Blancflor-Boncompagni-Ludovisi-de-Bildt-1925-1.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"424\" srcset=\"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/3-Philip-De-Laszlo-Ritratto-della-Principessa-Alice-Blancflor-Boncompagni-Ludovisi-de-Bildt-1925-1.jpg 848w, https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/3-Philip-De-Laszlo-Ritratto-della-Principessa-Alice-Blancflor-Boncompagni-Ludovisi-de-Bildt-1925-1-159x300.jpg 159w, https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/3-Philip-De-Laszlo-Ritratto-della-Principessa-Alice-Blancflor-Boncompagni-Ludovisi-de-Bildt-1925-1-543x1024.jpg 543w, https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/3-Philip-De-Laszlo-Ritratto-della-Principessa-Alice-Blancflor-Boncompagni-Ludovisi-de-Bildt-1925-1-768x1449.jpg 768w, https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/3-Philip-De-Laszlo-Ritratto-della-Principessa-Alice-Blancflor-Boncompagni-Ludovisi-de-Bildt-1925-1-814x1536.jpg 814w, https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/3-Philip-De-Laszlo-Ritratto-della-Principessa-Alice-Blancflor-Boncompagni-Ludovisi-de-Bildt-1925-1-77x146.jpg 77w, https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/3-Philip-De-Laszlo-Ritratto-della-Principessa-Alice-Blancflor-Boncompagni-Ludovisi-de-Bildt-1925-1-27x50.jpg 27w, https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/3-Philip-De-Laszlo-Ritratto-della-Principessa-Alice-Blancflor-Boncompagni-Ludovisi-de-Bildt-1925-1-40x75.jpg 40w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/>Roma<\/strong><\/a>, legato nella sua genesi e veste attuale a due figure di donne colte e talentuose, come <strong>Alice Blanceflor de Bildt <\/strong>e <strong>Palma Bucarelli<\/strong>, entrambe icone di eleganza e raffinatezza, che con la loro personalit\u00e0 e la loro vita narrano i cambiamenti fondamentali del Novecento e loro stesse, attraverso la donazione della loro collezione, vogliono comunicare con il pubblico del futuro.<\/p>\n<p>Un museo tutto al femminile, dunque, nonch\u00e9 un\u2019ex dimora adibita a \u201c<em>scopi artistici-culturali di pubblica utilit\u00e0<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019edificio nel centro di Roma non lontano da via Veneto , contraddistinto da tratti del barocchetto romano e \u201cfioriture\u201d liberty, fu progettato nel 1901 dall\u2019architetto Giovanni Battista Giovenale su commissione del principe <strong>Luigi Boncompagni Ludovisi<\/strong>.<\/p>\n<p>Dove oggi sorge il villino Boncompagni Ludovisi si estendevano, in epoca romana, i famosi <em>Horti Sallustiani<\/em>, voluti da Cesare e acquistati poi dallo storico Caio Sallustio Crispo da cui presero il nome. In questo luogo, nel 1620, il cardinale Ludovico Ludovisi decise di costruire la propria residenza, Villa Ludovisia.<\/p>\n<p>I giardini della distrutta Villa Ludovisia sono tuttora evocati nelle pareti dipinte a <em>trompe l\u2019oeil<\/em> della <strong>Sala delle Vedute<\/strong> al piano nobile di rappresentanza, dove spicca peraltro un <em>Ritratto di Alice Blanceflor de Bildt,<\/em> nobildonna di origini svedesi e seconda moglie del principe Andrea Boncompagni Ludovisi, che dal 1932 abit\u00f2 nel villino fino alla sua morte, nel 1972.<\/p>\n<p>Se il villino Boncompagni Ludovisi \u00e8 diventato un <strong>museo dedicato alle Arti decorative, al Costume e alla Moda dei secoli XIX e XX<\/strong> \u00a0lo dobbiamo alla volont\u00e0 della principessa Blanceflor de Bildt che gi\u00e0 nel 1970 leg\u00f2 l\u2019immobile con gli arredi allo stato italiano per volont\u00e0 testamentaria. Solo nel 1995, dopo un restauro della Soprintendenza, il nuovo Museo Boncompagni Ludovisi \u00e8 stato aperto al pubblico.<\/p>\n<p>Tuttora \u00e8 tangibile questa <strong>duplice anima di casa-museo<\/strong>. Al piano nobile di rappresentanza \u00e8 possibile ammirare gli arredi originari della villa; poltrone, sedie, consolle, vasi e <em>secretaire<\/em>, offrendo cos\u00ec una testimonianza della societ\u00e0 italiana attraverso il volto originario di un villino nobiliare dell\u2019inizio del XX secolo. Al piano nobile, accanto alla gi\u00e0 citata Sala delle Vedute, si trovano la <strong>Sala del Papa<\/strong>, cos\u00ec chiamata per il ritratto di papa Gregorio XIII Boncompagni e la <strong>Sala degli Arazzi<\/strong>, ornata con arazzi di manifattura fiamminga della met\u00e0 del XVII secolo.<\/p>\n<p>Al secondo piano \u00e8 ancora intatta la<em>\u00a0<\/em><strong>Sala da Bagno<\/strong> di Alice Blanceflor de Bildt\u00a0degli anni Trenta rivestita con marmi pregiati, che convive con una serie di dipinti di artisti famosi, che rappresentano lo stato dell\u2019arte a Roma negli anni \u201920 del Novecento, come Giorgio De<a href=\"http:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/10-La-Palma-delleleganza-3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-7802 alignleft\" src=\"http:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/10-La-Palma-delleleganza-3.jpg\" alt=\"\" width=\"330\" height=\"220\" srcset=\"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/10-La-Palma-delleleganza-3.jpg 640w, https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/10-La-Palma-delleleganza-3-300x200.jpg 300w, https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/10-La-Palma-delleleganza-3-219x146.jpg 219w, https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/10-La-Palma-delleleganza-3-50x33.jpg 50w, https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/10-La-Palma-delleleganza-3-113x75.jpg 113w\" sizes=\"(max-width: 330px) 100vw, 330px\" \/><\/a> Chirico, Duilio Cambellotti, Galileo Chini, Fortunato Depero e Giacomo Balla, quest\u2019ultimo in deposito permanente.<\/p>\n<p>La sua caratterizzazione di Museo della Moda italiana e delle arti applicate del Novecento si definisce grazie alle generose donazioni di alcune celebri <strong>Maison romane<\/strong>, tra cui Fausto Sarli, Fernanda Gattinoni, che si mossero insieme per la creazione di un Museo della Moda a Roma, che avesse nel villino Boncompagni una prima sede, testimoniando il successo internazionale della creativit\u00e0 italiana in questo specifico settore del Made in Italy.<\/p>\n<p>La parte pi\u00f9 consistente di abiti di alta moda (Sorelle Botti, sorelle Fontana, Germana Maruccelli), accessori e gioielli, donati da lei stessa nel 1996, appartenevano a Palma Bucarelli, prima donna direttrice di un museo pubblico in Italia, a capo della Galleria Nazionale di Arte Moderna dal 1941 al 1975. Una specifica sezione del museo dall\u2019eloquente titolo <em>La Palma dell\u2019eleganza<\/em> \u00e8 appositamente dedicata al suo gusto di intellettuale e committente raffinata e moderna di artisti.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/316309323_839252740658125_3430713050045695437_n.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-7806 alignleft\" src=\"http:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/316309323_839252740658125_3430713050045695437_n.jpg\" alt=\"\" width=\"309\" height=\"232\" srcset=\"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/316309323_839252740658125_3430713050045695437_n.jpg 2048w, https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/316309323_839252740658125_3430713050045695437_n-300x225.jpg 300w, https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/316309323_839252740658125_3430713050045695437_n-1024x769.jpg 1024w, https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/316309323_839252740658125_3430713050045695437_n-768x577.jpg 768w, https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/316309323_839252740658125_3430713050045695437_n-1536x1154.jpg 1536w, https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/316309323_839252740658125_3430713050045695437_n-194x146.jpg 194w, https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/316309323_839252740658125_3430713050045695437_n-50x38.jpg 50w, https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/316309323_839252740658125_3430713050045695437_n-100x75.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 309px) 100vw, 309px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Considerati gli spazi limitati del villino, gli abiti del Museo vengono esposti a rotazione dando cos\u00ec ogni volta un volto nuovo all\u2019allestimento della collezione con nuovi percorsi museali e mostre temporanee.<\/p>\n<p>Tra acquisti e nuove donazioni, \u00a0il Museo Boncompagni Ludovisi \u00e8 tuttora una realt\u00e0 dinamica e in divenire. Ne \u00e8 un esempio\u00a0 il recente acquisto coattivo del <strong>bozzetto di Pietro Gagliardi<\/strong> raffigurante un\u2019 <em>Allegoria del Tempo<\/em> per la decorazione del tratto nuovo del <strong>Casino Ludovisi<\/strong> (1855-1856), opera passata all\u2019Ufficio Esportazione di Firenze nel 2017. O la donazione dei disegni e delle stampe di <strong>Antelma Santini<\/strong> e <strong>Domicella d\u2019Incisa di Camerana<\/strong>, realizzati tra il 1910 e il 1970. Donazione avvenuta nell\u2019ottobre del 2021, voluta dagli eredi della marchesa Domicella d\u2019Incisa di Camerana. Le opere oggetto di una mostra, avviata a <a href=\"http:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/4-Busto-di-Regina-Margherita.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-7804 alignright\" src=\"http:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/4-Busto-di-Regina-Margherita.jpg\" alt=\"\" width=\"217\" height=\"326\" srcset=\"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/4-Busto-di-Regina-Margherita.jpg 426w, https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/4-Busto-di-Regina-Margherita-200x300.jpg 200w, https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/4-Busto-di-Regina-Margherita-97x146.jpg 97w, https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/4-Busto-di-Regina-Margherita-33x50.jpg 33w, https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/4-Busto-di-Regina-Margherita-50x75.jpg 50w\" sizes=\"(max-width: 217px) 100vw, 217px\" \/><\/a>maggio nelle sale del piano nobile, dal titolo: <em>Le virt\u00f9 dell\u2019amicizia. Antelma Santini e Domicella d\u2019Incisa di Camerana, <\/em>sono state selezionate sul filo conduttore del \u201critratto al femminile\u201d, in omaggio al museo, che concentra i suoi interessi e le sue collezioni sulle donne.<\/p>\n<p>Nella<strong> Sala della Culla dei principi di Savoia<\/strong>, al I piano, \u00e8 poi esposto un prezioso libro-gioiello di recente donato dall\u2019artista <strong>Joseph Pace<\/strong>, che attraverso la sperimentazione di materiali alternativi, rinnova la pregevole collezione di gioielli e oreficeria, mentre a rafforzare la principale mission culturale del Museo sono le donazioni di abiti della Maison\u00a0 Balestra e la donazione Salterini di abiti e accessori appartenuti a <strong>Floriana Messina<\/strong>, miss Bologna anni Quaranta.<\/p>\n<p>Un\u2019altra figura di donna, infine, si aggiunge nella storia del Museo Boncompagni Ludovisi: <strong>Margherita di Savoia<\/strong>, prima regina d\u2019Italia e patrona della <strong>prima scuola professionale femminile a Roma<\/strong>, da cui provengono vari oggetti in comodato permanente, per lo pi\u00f9 legati all\u2019artigianato tessile, con strumenti di lavoro manuali e meccanici, disegni preparatori e manufatti di pregio artistico. Alcuni oggetti sono attualmente esposti a Palazzo Madama a Torino, in occasione della mostra <em>&#8220;Margherita di Savoia. Regina d&#8217;Italia&#8221;<\/em>, inaugurata lo scorso 13 ottobre.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><span style=\"font-size: 8pt;\">Maggiori informazioni sulle attivit\u00e0 e iniziative del Museo Boncompagni Ludovisi per le arti decorative, il costume e la moda dei secoli XIX e XX sono disponibili sul sito\u00a0 della Direzione dei musei statali della citt\u00e0 di Roma e sui canali social istituzionali.\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 <\/span><span style=\"font-size: 8pt;\">Per un approfondimento sulla personalit\u00e0 di Palma Bucarelli si veda la <a href=\"https:\/\/cultura.gov.it\/paladine\">serie di podcast con la voce di Serena Dandini sulla storia di otto donne<\/a> nel mondo della cultura disponibili gratuitamente su Spotify e sui principali portali del MIC.<\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.beniculturali.it\/osservatorio-per-la-parita-di-genere\"><span style=\"font-size: 10pt;\">MIC &#8211; Osservatorio sulla parit\u00e0 di genere<\/span><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &nbsp; Il 25 novembre si celebra la Giornata Internazionale per l&#8217;eliminazione della violenza contro le donne, ricorrenza istituita dall&#8217;Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 17 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":7799,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[55],"tags":[],"class_list":["post-7793","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-s21-newsprimapagina"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7793"}],"collection":[{"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=7793"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7793\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8789,"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7793\/revisions\/8789"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/7799"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=7793"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=7793"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=7793"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}