{"id":7774,"date":"2022-11-11T09:22:31","date_gmt":"2022-11-11T08:22:31","guid":{"rendered":"http:\/\/lazio.cultura.gov.it\/?p=7774"},"modified":"2024-10-04T12:47:30","modified_gmt":"2024-10-04T10:47:30","slug":"dalla-tutela-alla-valorizzazione-acquistato-un-dipinto-di-simone-cantarini-dalle-gallerie-nazionali-di-arte-antica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/?p=7774","title":{"rendered":"Dalla tutela alla valorizzazione. Acquistato un dipinto di Simone Cantarini dalle Gallerie Nazionali di Arte Antica"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Fino al prossimo 31 dicembre sar\u00e0 possibile ammirare il <a href=\"https:\/\/www.barberinicorsini.org\/evento\/giovanni-lanfranco-e-simone-cantarini-due-nuove-acquisizioni-per-le-gallerie-nazionali-di-arte-antica\/\"><strong><em>Ritratto del Cardinale Antonio Barberini junior<\/em> di Simone Cantarini<\/strong> detto il Pesarese a <strong>Palazzo Barberini<\/strong><\/a>, nella sala della Divina Sapienza, accanto ai ritratti dipinti e scolpiti di Urbano VIII e\u00a0degli illustri protagonisti della famiglia Barberini, realizzati da artisti quali Gian Lorenzo Bernini, Giuliano Finelli, Carlo Maratti e Lorenzo Ottoni.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/30072.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-7779 alignleft\" src=\"http:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/30072.jpg\" alt=\"\" width=\"256\" height=\"341\" srcset=\"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/30072.jpg 800w, https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/30072-225x300.jpg 225w, https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/30072-768x1023.jpg 768w, https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/30072-110x146.jpg 110w, https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/30072-38x50.jpg 38w, https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/30072-56x75.jpg 56w\" sizes=\"(max-width: 256px) 100vw, 256px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Entrato a far parte della collezione delle <strong>Gallerie Nazionali di Arte Antica<\/strong>, insieme a un dipinto di Giovanni Lanfranco, il capolavoro giovanile del Pesarese <strong>\u00e8 stato recentemente acquistato in via di prelazione<\/strong> dall\u2019Istituto autonomo grazie all\u2019azione congiunta della \u00a0<strong>Direzione Generale Archeologia Belle Arti e Paesaggio<\/strong>,\u00a0della <strong>Direzione Generale Musei<\/strong>, della <strong>Soprintendenza Speciale di Roma<\/strong> e del <strong>Segretariato Regionale del MIC per il Lazio<\/strong>.<\/p>\n<p>Si tratta di un\u2019operazione culturale di fondamentale importanza, che ha consentito di riportare a Palazzo Barberini un\u2019opera che si caratterizza per l\u2019eccezionalit\u00e0 e la rarit\u00e0 della tecnica: olio su carta, poi applicata su tela e che si configura tra le opere di esordio del Pesarese. Il ritratto di Antonio Barberini junior \u00e8 stato realizzato presumibilmente tra il 1631 e il 1633, durante un passaggio a Pesaro del cardinale nell&#8217;ambito del suo soggiorno ad Urbino per la \u201cdevoluzione\u201d del Ducato al papato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Anna Maria Ambrosini Massari (1997) ha ipotizzato che il dipinto potrebbe essere stato realizzato come omaggio da parte del Cantarini al cardinale, da cui poi dovette scaturire la vera e propria commissione delle successive redazioni su tela, una conservata alla Galleria Corsini e l\u2019altra in collezione privata. L\u2019occasione della legazione urbinate pu\u00f2 aver portato alla realizzazione di pi\u00f9 ritratti da inviare a parenti e amici.\u00a0 E una prova di tale destinazione potrebbe essere proprio la presenza del <em>Ritratto di Antonio Barberini junior<\/em> della Galleria Corsini nell\u2019inventario dello zio Mons. Ottavio Corsini, che fino al 1636 era stato governatore di Ravenna e quindi l\u2019inventario registra quanto riportato a Roma della legazione romagnola.<\/p>\n<p>Alla Galleria Corsini sono conservate altre opere realizzate da Simone Cantarini, come l\u2019<em>Autoritratto<\/em>, la cui attribuzione \u00e8 confermata all&#8217;unanimit\u00e0 dalla critica contemporanea e stilisticamente \u00e8 molto vicino al <em>Ritratto del cardinale Antonio Barberini junior<\/em>.<\/p>\n<p>Il<em> Ritratto del Cardinale Antonio Barberini junior<\/em> di Palazzo Barberini, noto all\u2019epoca come <em>Ritratto virile<\/em>, \u00e8 stato vincolato come bene di interesse artistico e storico particolarmente importante nel 1974 con l\u2019attribuzione a Jacob Ferdinand Voet in occasione della vendita all\u2019asta della collezione del principe Marcello Del Drago, da cui il dipinto proveniva. Successivamente, l\u2019opera \u00e8 stata attribuita a Gian Lorenzo Bernini con la corretta identificazione dell\u2019effigiato e restituita infine alla giusta paternit\u00e0.<\/p>\n<p>Il pittore indaga con segno immediato, quasi impressionistico, il volto del giovane, facendone un ritratto parlante, in presa diretta, in una felice congiuntura naturalistica della\u00a0 prima attivit\u00e0 dell&#8217;artista. La qualit\u00e0 dell\u2019olio su carta e la morbida stesura del colore escludono che si tratti di una copia dell\u2019esemplare Corsini.<\/p>\n<p>Il 15 settembre 2020, il pregevole dipinto \u00e8 stato venduto all\u2019asta Finarte \u2013 Dipinti e disegni antichi e arte del XIX secolo \u2013 su mandato della Fondazione Santilli, dal 2018 proprietaria del bene. Alla denuncia di trasferimento dell\u2019opera, in seguito rinnovata e integrata con i dati richiesti, fa seguito la procedura per l\u2019esercizio della prelazione da parte dello Stato, avviata dalla Soprintendenza competente in vista di un incremento delle pubbliche collezioni e di un&#8217;adeguata fruizione del dipinto.<\/p>\n<p>Contestualmente, con Decreto n. 36\/2021 a firma del Presidente della <strong>Commissione Regionale per il patrimonio culturale<\/strong>, \u00e8 stata autorizzata la Fondazione \u201cGennaro Santilli\u201d all\u2019alienazione del dipinto di Simone Cantarini ai sensi dell\u2019art. 56 comma 1 lett. b del Codice dei beni culturali e del Paesaggio, a condizione che la propriet\u00e0 si impegni a conservare regolarmente il bene, in un ambiente conforme, che ogni intervento di restauro e manutenzione sia sottoposto ad autorizzazione della Soprintendenza e che l\u2019opera sia resa fruibile, con tempi e modalit\u00e0 da concordare con la Soprintendenza.<\/p>\n<p>Entro i termini previsti per l\u2019esercizio del diritto di prelazione da parte dello Stato, le Gallerie Nazionali d\u2019Arte Antica hanno manifestato il proprio interesse nei riguardi dell&#8217;opera, richiedendone l\u2019acquisto coattivo da parte del MIC. In base alle valutazioni unanimi della Soprintendenza e del Segretariato Regionale per il Lazio, la sede di Palazzo Barberini risulta la pi\u00f9 idonea ad ospitare tale opera, sia per i molteplici rimandi al mecenatismo della famiglia Barberini ed in particolare del cardinale Antonio Barberini Jr, nipote di papa Urbano VIII nonch\u00e9 grande amante delle arti, che contribu\u00ec alla decorazione del palazzo di famiglia alle Quattro Fontane, sia in considerazione della presenza, all\u2019interno della collezione, di altri dipinti, come il ritratto <em>post mortem<\/em> \u00a0del cardinale eseguito da Carlo Maratti negli anni \u201980 del Seicento.<\/p>\n<p>Il ruolo politico del porporato viene peraltro ricordato nell\u2019affresco del <em>Trionfo della Divina Provvidenza<\/em>, eseguito da Pietro da Cortona tra il 1633 e il 1639, su tema celebrativo fornito dal poeta Francesco Bracciolini.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Con decreto n. 1021\/2021 della Direzione Generale Archeologia Belle Arti e Paesaggio viene pertanto disposta l\u2019<strong>acquisizione coattiva a titolo di prelazione<\/strong> del dipinto di Simone Cantarini ai sensi dell\u2019art. 60 del Codice del Beni Culturali e del Paesaggio, contribuendo ad aggiungere un tassello importante alla storia della collezione dei Barberini, tra i principali mecenati europei del Seicento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Fino al prossimo 31 dicembre sar\u00e0 possibile ammirare il Ritratto del Cardinale Antonio Barberini junior di Simone Cantarini detto il Pesarese a Palazzo Barberini, nella [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":7773,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[55],"tags":[],"class_list":["post-7774","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-s21-newsprimapagina"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7774"}],"collection":[{"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=7774"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7774\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8783,"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7774\/revisions\/8783"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/7773"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=7774"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=7774"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=7774"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}