{"id":58,"date":"2012-02-23T11:14:17","date_gmt":"2012-02-23T10:14:17","guid":{"rendered":"http:\/\/lazio.cultura.gov.it\/?p=58"},"modified":"2012-02-23T11:14:17","modified_gmt":"2012-02-23T10:14:17","slug":"contributi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/?p=58","title":{"rendered":"contributi"},"content":{"rendered":"<h2>CONTRIBUTI<\/h2>\n<hr \/>\n<p>Ai sensi dell&#8217;art. 35 comma1 del D.Lgs 42\/2004 Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, il Ministero ha  facolt\u00e0 di concorrere alla spesa sostenuta dal proprietario, possessore o detentore di beni culturali per  l&#8217;esecuzione degli interventi previsti dall&#8217;art.31 co.1 del detto decreto.  Il proprietario, possessore o detentore di beni culturali sottoposti alle disposizioni della parte seconda  del D.Lgs. 42\/2004, pu\u00f2 richiedere, a seguito dell&#8217;approvazione del progetto di restauro (ai sensi del  combinato disposto dagli artt. 21 e 31 del D.Lgs. 42\/2004), l&#8217;ammissibilit\u00e0 dell&#8217;intervento ai contributi statali.  L&#8217;ammissione al contributo \u00e8 subordinata:  &#8211; all&#8217;effettivo accertamento formale di interesse culturale dell&#8217;immobile di cui trattasi  &#8211; all&#8217;avvenuto rilascio, da parte della Soprintendenza, dell&#8217;autorizzazione ad eseguire i lavori (art. 21 D. Lgs.  42\/2004 e ss.mm.ii.), prima dell&#8217;inizio della esecuzione dei medesimi.  I contributi sono di due tipi, in conto capitale ed in conto interessi, possono essere cumulabili, ma vanno  richiesti ciascuno secondo un proprio procedimento.  Tali contributi sono concessi per lavori concernenti esclusivamente il restauro e la conservazione (ivi incluse  le opere di consolidamento), compresa la sola predisposizione degli impianti di tipo tradizionale (impianto  idrico, igienico-sanitario ed elettrico ad esclusione delle apparecchiature). Si considerano ammissibili anche  le spese tecniche riferibili alle opere di restauro e conservazione.  Gli immobili restaurati o sottoposti ad altri interventi conservativi con il concorso dello Stato nella spesa, sono  resi accessibili al pubblico secondo modalit\u00e0 fissate da appositi accordi o convenzioni da stipularsi fra la  Direzione Regionale competente ed i singoli proprietari, da trascrivere presso la competente Conservatoria  dei Registri Immobiliari.  L&#8217;atto di convenzione dovr\u00e0 essere stipulato anche nel caso di lavori eseguiti all&#8217;esterno (ad esempio, al tetto  ed alle facciate) e non potr\u00e0 avere durata inferiore al decennio.  Tale convenzione \u00e8 finalizzata a consentire la pubblica e gratuita fruizione degli spazi pi\u00f9 significativi  dell&#8217;immobile, per almeno un giorno al mese durante l&#8217;arco dell&#8217;intero anno, oltre alle Giornate Europee del  Patrimonio ed alla Settimana dei Beni Culturali.  Tale convenzione sar\u00e0 sottoscritta secondo tempi diversi in funzione del tipo di contributo:  per i contributi in conto capitale preventivamente alla concessione del contributo stesso;  per i contributi in conto interessi alla fine dei lavori.  Nel caso in cui il restauro o la manutenzione non si esaurisca in un unico intervento, si potranno inoltrare le  domande di contributo anche per stralci successivi.  La corresponsione dei contributi \u00e8 condizionata alla verifica della conformit\u00e0 dei lavori eseguiti al progetto  approvato, nel rispetto dell&#8217;art. 21 e ss. del Codice, in caso di difformit\u00e0, la concessione del contributo viene  sospesa e la somma corrispondente al contributo eventualmente gi\u00e0 erogato sar\u00e0 recuperata in maniera  coattiva.<\/p>\n<h4>Contributi in conto capitale<\/h4>\n<p>Per ottenere il contributo in conto capitale, il richiedente, dopo aver ottenuto il parere favorevole della  competente Soprintendenza all&#8217;esecuzione degli interventi di restauro ai sensi dell&#8217;art. 21 del D.Lgs 42\/2004,  prima dell&#8217;esecuzione dei lavori dovr\u00e0 inviare alla Soprintendenza competente la richiesta di ammissibilit\u00e0  corredata da idonea documentazione.  La Soprintendenza indica gli interventi ammissibili a finanziamento statale, ne quantifica l&#8217;importo ed emana  l&#8217;atto con cui viene dichiarata l&#8217;ammissibilit\u00e0.  Il contributo viene concesso dal Ministero a lavori ultimati e collaudati, per una quota parte della spesa  effettivamente sostenuta dal proprietario per i soli interventi ritenuti ammissibili. Nel caso di opere eseguite a  norma dell&#8217;articolo 34, comma 2, del D. Lgs. 42\/2004, possono essere erogati acconti sulla base degli stati  di avanzamento dei lavori, regolarmente certificati e collaudati dalla Soprintendenza competente.  Per la determinazione della percentuale del contributo si tiene conto anche del godimento di eventuali altri  contributi pubblici.  Eseguiti i lavori, l&#8217;interessato trasmette alla Soprintendenza la documentazione completa richiesta per la fase  a consuntivo al fine di consentire alla stessa di provvedere al collaudo dei medesimi.  La Soprintendenza, eseguito il collaudo e redatto il relativo certificato, trasmette alla Direzione Regionale la  relativa istruttoria.  La Direzione Regionale provvede a stilare un&#8217;apposita graduatoria e a trasmettere le proposte di  finanziamento alla Direzione Generale per l&#8217;Organizzazione, gli Affari Generali, l&#8217;Innovazione, il Bilancio ed  il Personale che, compatibilmente con le risorse finanziarie disponibili, approva il piano di finanziamento e  accredita le relative somme alla Direzione Regionale che, successivamente con apposito provvedimento,  dispone l&#8217;erogazione del contributo.<\/p>\n<h4>Contributi in Conto Interessi<\/h4>\n<p>Il Ministero pu\u00f2 concedere anche contributi in conto interessi (art. 37 del D.Lgs 42\/2004), sui mutui accordati  da istituti di credito ai proprietari, possessori o detentori, a qualsiasi titolo, di beni culturali, nella misura  massima corrispondente agli interessi calcolati ad un tasso annuo di sei punti percentuali sul capitale  erogato a titolo di mutuo.  Per ottenere il contributo in conto interessi, il richiedente, dopo aver ottenuto il parere favorevole della  competente Soprintendenza all&#8217;esecuzione degli interventi di restauro ai sensi dell&#8217;art. 21 del D.Lgs 42\/2004,  prima dell&#8217;esecuzione dei lavori o durante gli stessi (e comunque non a lavori ultimati), dovr\u00e0 inviare alla  Soprintendenza competente la richiesta di ammissibilit\u00e0 corredata da idonea documentazione.  Il Ministero autorizzer\u00e0 all&#8217;emissione del decreto di concessione del contributo con riserva di verifica delle  disponibilit\u00e0 del bilancio. In attuazione delle disposizioni della ex Direzione Generale per i Beni Architettonici,  Storico-Artistici ed Etnoantropologici &#8211; Servizio I Affari Generali, Personale, Programmazione e Bilancio,  (note prot.4350 del 23\/02\/09 e prot.7468 del 30\/03\/09) la Direzione Regionale ha comunicato che, essendo  esaurita, gi\u00e0 nell&#8217;anno 2009, la disponibilit\u00e0 finanziaria per i contributi di cui all&#8217;art.37 del D.lgs. 42\/2004,  si provveder\u00e0 alla liquidazione delle eventuali quote spettanti non appena le disponibilit\u00e0 di bilancio lo  consentiranno e sar\u00e0 pertanto impossibile rispettare la tempistica di restituzione delle quote interessi  anticipate dai richiedenti stessi.  Una volta ottenuto il decreto di concessione del contributo, il beneficiario dovr\u00e0 presentare:  l&#8217;attestazione del regolare pagamento sia delle rate pregresse del mutuo, che di quelle di volta in volta  saldate come da piano di ammortamento approvato;  il piano di ammortamento aggiornato ed ogni successiva, eventuale variazione rispetto a quello indicato nel  decreto di concessione suindicato, compresa, nel caso, la risoluzione del contratto di mutuo.  Ogni anno, per tutta la durata del mutuo, la Direzione Regionale emette una dichiarazione di nulla osta al  pagamento della quota a contributo per l&#8217;anno in corso, diviso in due rate semestrali.  In caso di variazione del piano di ammortamento la Direzione Regionale emette un apposito decreto di  aggiornamento.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CONTRIBUTI Ai sensi dell&#8217;art. 35 comma1 del D.Lgs 42\/2004 Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, il Ministero ha facolt\u00e0 di concorrere alla spesa sostenuta dal [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-58","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-senza-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/58"}],"collection":[{"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=58"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/58\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=58"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=58"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=58"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}