{"id":253,"date":"2013-04-11T06:43:39","date_gmt":"2013-04-11T04:43:39","guid":{"rendered":"http:\/\/lazio.cultura.gov.it\/?p=253"},"modified":"2013-04-11T06:43:39","modified_gmt":"2013-04-11T04:43:39","slug":"complesso-monumentale-vittoriano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/?p=253","title":{"rendered":"Complesso Monumentale del Vittoriano"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: small;\">Il <strong>Complesso Monumentale del Vittoriano <\/strong>\u00e8  un bene demaniale interamente in consegna al Ministero per i beni e le  attivit\u00e0 culturali e del turismo per esso alla Direzione Regionale per i Beni  Culturali e Paesaggistici del Lazio.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">Il Monumento a Vittorio Emanuele II  fu realizzato a Roma a partire dal 1885 con dedica al \u201cRe liberatore  della Patria, fondatore della sua unit\u00e0\u201d e divenne ben presto uno dei  simboli culturali e politici del Regno d\u2019Italia sia\u00a0 per il suo  carattere commemorativo che per\u00a0 la sua sistemazione nel cuore della  Capitale, sul Campidoglio.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">La decisione di erigere un monumento  celebrativo fu presa subito dopo la morte del Re (9 gennaio 1878); il 16  maggio 1878 fu approvata la legge n. 4374 con la quale si istituiva  un\u2019apposita Commissione avente il compito di determinare la tipologia  del monumento, il luogo in cui doveva sorgere e \u201cil programma per la  formazione e la scelta del progetto\u201d. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">Il 21 settembre 1880 fu bandito un  concorso internazionale che non ebbe buon esito poich\u00e9 nessuno dei  progetti premiati fu ritenuto adeguato e soddisfacente. Il 12 dicembre  1882 fu pubblicato un nuovo bando di concorso con un programma molto  preciso e dettagliato, e con una planimetria allegata dell\u2019area da  occupare compresa tra Piazza Venezia ed i Fori Imperiali. Il Monumento  doveva sorgere \u201csull\u2019altura settentrionale del Colle Capitolino, sul  prolungamento dell\u2019asse del Corso ed in prospetto ad esso (\u2026) con una  spianata a 27 m d\u2019altezza dal piede della scalea\u201d e sarebbe stato  composto da:<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">&#8211; La statua equestre in bronzo di Vittorio Emanuele II da porsi sulla spianata nella linea di prolungamento dell\u2019asse del Corso;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">&#8211; Un fondo architettonico il quale  dovendo servire anche a nascondere gli edifici posteriori (la Chiesa ed  il Convento di Aracoeli ), avrebbe dovuto avere nel mezzo una larghezza  di almeno 30 metri, con un\u2019altezza di almeno 29 metri e nel rimanente di  almeno 24. Esso si sarebbe dovuto comporre di un portico o di una  loggia o di un altro partito architettonico di qualunque forma fosse  piaciuta al concorrente (\u2026)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">&#8211; Le scalee che avrebbero dovuto salire alla nuova spianata del monumento\u201d <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\"> <\/span><span style=\"font-size: small;\">Il  24 giugno 1884 fu dichiarato vincitore del concorso l\u2019architetto  marchigiano Giuseppe Sacconi, al cui progetto fu riconosciuto notevole  gusto ed estrema attenzione per i particolari architettonici e  decorativi. Tuttavia, data la complessit\u00e0 del luogo (la zona era coperta  di costruzioni di ogni genere, alcune delle quali di notevole valore  storico-architettonico) e le difficolt\u00e0 incontrate in corso d\u2019opera, il\u00a0  progetto ha dovuto subire, indipendentemente da ragioni di carattere  artistico, profonde modificazioni per poter essere adattato ai numerosi  imprevisti che si presentarono. \u00c8 proprio attraverso la risoluzione dei  notevoli problemi costruttivi, che si matura e si sviluppa la  concezione\u00a0 architettonica e la volumetria del Monumento.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">Con cerimonia solenne, il 22 marzo  1885 fu deposta la prima pietra a quota 27 m. sopra Piazza Venezia, in  prossimit\u00e0 della torre di Paolo III Farnese e del complesso  dell\u2019Aracoeli . Iniziarono quindi le espropriazioni e le demolizioni dei  fabbricati compresi nell\u2019area di costruzione. Scompaiono cos\u00ec il  Convento dell\u2019Aracoeli , la foresteria dei francescani, la laneria, la  torre di Paolo III ed il viadotto che la collegava con il Palazzetto  Venezia, oltre alle case che formano le vie Giulio Romano, Pedacchia,  San Marco, Macel de\u2019 Corvi, Marforio. e l\u2019esecuzione di un certo numero  di terebrazioni nella zona sulla quale doveva sorgere il portico al fine  di determinare il sistema di fondazione pi\u00f9 idoneo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">Il complesso monumentale venne inaugurato da Vittorio Emanuele III il 4 giugno 1911.<br \/>Fu il momento culminante dell&#8217;Esposizione Internazionale che celebrava i cinquanta anni dell&#8217;Italia unita.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">Il 4 novembre 1921, sotto la statua  della Dea Roma venne tumulata la salma del Milite ignoto in memoria dei  tanti militari caduti in guerra e di cui non si conosce il nome o il  luogo di sepoltura.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">Le quadrighe, che simboleggiano  l&#8217;Unit\u00e0 e la Libert\u00e0 vennero collocate nel 1927, portando il monumento  all&#8217;altezza di 81 metri dalla quota di Piazza Venezia.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">L\u2019intero edificio venne completato nel 1935.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\"><strong>Indirizzo: <\/strong>ingresso da Piazza Venezia, da Piazza D\u2019Aracoeli e Via di San Pietro in Carcere<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\"><strong>Contatti:<\/strong> 066780664 \u2013 066780363<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\"><strong>Modalit\u00e0 d\u2019ingresso:<\/strong> gratuito, fatta eccezione per l\u2019area espositiva dell\u2019Ala Brasini e per gli ascensori panoramici. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\"> <\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"font-size: small;\">Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano <\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">L\u2019Istituto per la storia del Risorgimento Italiano \u201c<em>ha  per compito di promuovere e facilitare gli studi sulla storia d\u2019Italia  dal periodo preparatorio dell\u2019Unit\u00e0 e dell\u2019Indipendenza sino al termine  della prima guerra mondiale, raccogliendo documenti, pubblicazioni e  cimeli, curando edizioni di fonti e di memorie, organizzando congressi  scientifici<\/em>\u201d (art. 1 dello Statuto).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\"><strong>Orario:<\/strong> luned\u00ec, gioved\u00ec, venerd\u00ec ore 9 &#8211; 13.15 &#8211; marted\u00ec, mercoled\u00ec ore 9 &#8211; 17.15 &#8211; sabato chiuso. agosto chiuso.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\"> <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\"><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Museo Centrale del Risorgimento <\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">Il Museo si presenta come archivio  della memoria del Risorgimento e raccoglie testimonianze relative alla  trasformazione politica, economica e sociale dell&#8217;Italia nei secoli  XVIII, XIX e XX., costituite da documenti cartacei(lettere, diari,  manoscritti di opere), da quadri, sculture, disegni, incisioni, stampe,  armi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\">Ingresso da Via San Pietro in Carcere<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\"><strong>Orario:<\/strong> tutti i giorni dalle 9.30 alle 18.30 -ultimo ingresso ore 17.45<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small;\"><strong>Costi d&#8217;ingresso<\/strong>: Intero: \u20ac 5,00; Ridotto: \u20ac2,00 (Minori di 18 anni &#8211; Gruppi minimo 20 persone);<br \/>Gratuito  (Minori di 6 anni; Maggiori di 65 anni; diversamente normodotati e un  loro familiare o altro accompagnatore; Insegnanti; Militari e dipendenti  del Ministero Beni e Attivit\u00e0 Culturali; Soci dell&#8217;Istituto per la  storia del Risorgimento Italiano)<br \/><strong>INGRESSO GRATUITO<\/strong> il primo marted\u00ec del mese<\/span><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<hr \/>\n<p><span style=\"font-size: small; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-116\" src=\"http:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/pdf.jpg\" border=\"0\" width=\"20\" height=\"22\" style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif; font-size: small; border: 0px none; vertical-align: middle;\" \/><\/span><a href=\"drl_document\/Vittoriano\/Quality_service_charter.pdf\" target=\"_blank\" title=\"PDF in una nuova finestra\"><span style=\"font-size: small; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><\/span>Quality_service_charter.pdf<\/a><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-116\" src=\"http:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/pdf.jpg\" border=\"0\" width=\"20\" height=\"22\" style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif; font-size: small; border: 0px none; vertical-align: middle;\" \/><\/span><a href=\"drl_document\/Vittoriano\/carta_qualita_servizi.pdf\" target=\"_blank\" title=\"PDF in una nuova finestra\"><span style=\"font-size: small; font-family: arial, helvetica, sans-serif;\"><\/span>Carta_qualit\u00e0_servizi.pdf<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Complesso Monumentale del Vittoriano \u00e8 un bene demaniale interamente in consegna al Ministero per i beni e le attivit\u00e0 culturali e del turismo per esso [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":116,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-253","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-senza-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/253"}],"collection":[{"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=253"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/253\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/116"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=253"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=253"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=253"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}