{"id":177,"date":"2012-05-11T08:04:16","date_gmt":"2012-05-11T06:04:16","guid":{"rendered":"http:\/\/lazio.cultura.gov.it\/?p=177"},"modified":"2012-05-11T08:04:16","modified_gmt":"2012-05-11T06:04:16","slug":"museo-nazionale-romano-di-palazzo-altemps","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/?p=177","title":{"rendered":"Museo Nazionale romano di Palazzo Altemps"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>Museo Nazionale romano di Palazzo Altemps <\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>Descrizione: <\/strong>Palazzo Altemps\u00a0\u00e8 uno dei poli del rinnovato Museo Nazionale Romano insieme all\u2019ex Collegio Massimo in piazza dei Cinquecento, al Museo delle Terme nel complesso delle Terme di Diocleziano, alla Sala Ottagona dell\u2019ex Planetario e alla Crypta Balbi. Rispetto a questi ultimi, per\u00f2, questo palazzo ha una particolarit\u00e0: permette ai visitatori, non solo di ammirare una ricchissima collezione archeologica, ma anche di rivivere l\u2019atmosfera di un\u2019aristocratica dimora del Cinquecento, nella quale le suggestioni dell\u2019arte classica convivono con il fasto e la magnificenza di architetture e affreschi del Rinascimento. Il primo nucleo del palazzo risale alla fine del Quattrocento e al ricco nobile romano Girolamo Riario. Un secolo dopo, il potente\u00a0cardinale di origine tedesca, Marco Sittico Hoenems, che italianizza il suo cognome in Altemps acquista il palazzo nel 1568, per trasformarlo in un\u2019autentica regia, grazie al talento dell\u2019architetto Martino Longhi il Vecchio.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Marco Sittico Altemps comincia a collezionare le prime sculture antiche, secondo una moda molto diffusa presso le grandi famiglie aristocratiche della citt\u00e0, che attraverso le opere d\u2019arte classica intendevano legare simbolicamente il loro potere a quello dei ricchi patrizi della Roma imperiale.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">La pi\u00f9 antica delle collezioni di palazzo Altemps \u00e8 proprio quella riunita qui dal cardinale e accresciuta da suo nipote Giovanni Angelo, grande conoscitore di antichit\u00e0 classiche. A partire dal 1621 la raccolta venne progressivamente smembrata e le sculture confluirono in altre collezioni private e nei pi\u00f9 importanti musei del mondo, tra i quali i Musei Vaticani, il British Museum, il Louvre e il Museo Pu\u0161kin.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">La collezione Ludovisi venne formata nel giro di pochissimi anni dal cardinale Ludovico, nipote di Gregorio XV, per ornare la villa che si era fatto costruire sull\u2019area degli \u201chorti Sallustiani\u201d, riunendo sia opere rinvenute in loco durante l\u2019edificazione del complesso sia esemplari acquistati da altre collezioni (collezione cardinal Cesi). Tra gli esemplari pi\u00f9 rappresentativi si ricordano il Galata suicida,\u00a0 il sarcofago cosiddetto \u201cGrande Ludovisi\u201d, il Trono Ludovisi e l\u2019Ares Ludovisi.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">La collezione Mattei consta della parte di propriet\u00e0 statale della raccolta che Asdrubale e Ciriaco Mattei avevano riunito nel \u2018500 per la villa Celimontana al Celio. Tra le opere della collezione si distinguono il celebre Dace Mattei in giallo antico ed il sarcofago con il Mito delle origini di Roma.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">La collezione del Drago fu riunita dall\u2019omonima famiglia nel sec. XVII nel loro palazzo presso il quadrivio delle Quattro Fontane. Di particolare interesse \u00e8 il rilievo con figure di divinit\u00e0, fin dal Settecento punto di riferimento per lo studio della scultura antica.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Infine, la Raccolta Egizia, composta per la maggior parte da materiali rinvenuti a Roma, comprende sia opere importate direttamente dall\u2019Egitto che di produzione romana. \u00a0Di particolare interesse il nucleo proveniente dall\u2019area del cosiddetto Iseo e Serapeo Campense, il tempio dedicato ad Iside e Serapide nel Campo Marzio.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong><\/strong><strong>Localit\u00e0: <\/strong>Roma<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>Indirizzo: <\/strong>Piazza di Sant&#8217;Apollinare, 46<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>Orario di apertura: <\/strong>Tutti i giorni 9 &#8211; 19.45. <\/span><\/span><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Chiuso il luned\u00ec, 1 gen, 1 mag, 25 dic<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>Costo del biglietto: <\/strong>\u20ac 7 biglietto unico valido 3 giorni per 4 siti (Palazzo Massimo, Palazzo Altemps, Crypta Balbi, Terme di Diocleziano)<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>Riduzioni: <\/strong>\u20ac 3,50 per i cittadini dell&#8217;UE tra i 18 e i 24 anni e per i docenti dell&#8217;Unione Europea. <\/span><\/span><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Gratuito per i cittadini della Unione Europea sotto i 18 e sopra i 65 anni.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>Prenotazioni: <\/strong>+39 06\/39967700 (luned\u00ec-sabato 9-13.30 e 14.30-17)<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: arial,helvetica,sans-serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>Email: <\/strong><a href=\"mailto:ssba-rm%40beniculturali.it\">ssba-rm@beniculturali.it<\/a><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\"><strong>Sito web: <a href=\"http:\/\/archeoroma.beniculturali.it\/musei\/museo-nazionale-romano-palazzo-altemps\">http:\/\/archeoroma.beniculturali.it\/musei\/museo-nazionale-romano-palazzo-altemps<\/a><\/strong><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Museo Nazionale romano di Palazzo Altemps Descrizione: Palazzo Altemps\u00a0\u00e8 uno dei poli del rinnovato Museo Nazionale Romano insieme all\u2019ex Collegio Massimo in piazza dei Cinquecento, al [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[33],"tags":[],"class_list":["post-177","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-c19-musei"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/177"}],"collection":[{"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=177"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/177\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=177"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=177"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=177"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}