{"id":7037,"date":"2022-05-13T11:58:34","date_gmt":"2022-05-13T09:58:34","guid":{"rendered":"http:\/\/lazio.cultura.gov.it\/?page_id=7037"},"modified":"2022-05-16T13:21:10","modified_gmt":"2022-05-16T11:21:10","slug":"la-convenzione-del-patrimonio-mondiale","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/?page_id=7037","title":{"rendered":"Convenzione per la protezione del Patrimonio Mondiale"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A Parigi, il\u00a0<strong>16 novembre 1972\u00a0<\/strong>venne ratificata la\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/www.unesco.beniculturali.it\/la-convenzione-sul-patrimonio-mondiale\/\">Convenzione del Patrimonio Mondiale<\/a>, <\/strong>il primo strumento internazionale ufficiale\u00a0di salvaguardia del Patrimonio Mondiale, affinch\u00e9 possa essere trasmesso alle<em>\u00a0generazioni future,<\/em> riconoscendo i beni culturali come elementi necessari e fondamentali per lo\u00a0<strong>sviluppo\u00a0<\/strong>delle societ\u00e0 di tutto il pianeta e per il mantenimento della\u00a0<strong>pace\u00a0<\/strong>e della\u00a0<strong>solidariet\u00e0<\/strong>. La Convenzione per il Patrimonio Mondiale istituisce la\u00a0<a href=\"http:\/\/whc.unesco.org\/en\/list\/\">Lista del Patrimonio Mondiale<\/a>\u00a0(<strong>World Heritage List \u2013 WHL<\/strong>), l\u2019elenco dei Beni a cui il Comitato del Patrimonio Mondiale, a cui \u00e8 stato riconosciuto ufficialmente un Valore Eccezionale Universale (<strong>Outstanding Universal Value \u2013 OUV<\/strong>)<strong>. L\u2019<\/strong>UNESCO provvede all\u2019attuazione della Convenzione per mezzo del <strong>Centro del Patrimonio Mondiale<\/strong>, istituito nel 1992 con sede a Parigi e del<strong> Comitato intergovernativo per il Patrimonio Mondiale<\/strong> (<strong>WHC<\/strong>) costituito dai rappresentanti di 21 Paesi membri eletti dall\u2019Assemblea Generale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In particolare, il compito del Comitato \u00e8 quello di prendere la decisione finale sull\u2019iscrizione dei siti nella Lista del Patrimonio Mondiale<strong>\u00a0<\/strong>e a tale scopo ha emanato delle precise Linee guida operative (<strong>Operational Guidelines for the implementation of the World Heritage Convention<\/strong>)<u>,<\/u>\u00a0ma esso \u00e8 anche incaricato di esaminare le relazioni sullo stato di conservazione dei siti iscritti, eventualmente chiedendo agli Stati di agire se i siti non sono gestiti in maniera appropriata, e di decidere sull\u2019iscrizione o cancellazione dei siti nella Lista dei siti in pericolo. Il primo e il secondo articolo della \u00a0<a href=\"http:\/\/unescoblob.blob.core.windows.net\/documenti\/4299643f-2225-4dda-ba41-cbc3a60bb604\/Convenzione%20Patrimonio%20Mondiale%20-%20italiano%201.pdf\">Convenzione sulla Protezione del Patrimonio Mondiale\u00a0culturale e naturale<\/a> prevedono che<strong>\u00a0i beni candidati possano essere iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale come:<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><strong>Patrimonio culturale <\/strong>(monumenti, agglomerati e siti);<\/li>\n<li><strong>Patrimonio naturale <\/strong>(monumenti naturali, <strong>formazioni geologiche e fisiografiche\u00a0e le zone<\/strong><strong>\u00a0<\/strong>strettamente delimitate costituenti l\u2019habitat di specie animali e vegetali minacciate, \u00a0i\u00a0<strong>siti naturali o le zone naturali<\/strong>\u00a0strettamente delimitate di valore universale eccezionale)<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo le Linee Guida Operative per l\u2019 attuazione della Convenzione, si definiscono <strong>Patrimonio misto <\/strong>(culturale e naturale) i beni che corrispondono in tutto in parte a entrambe le definizioni di patrimonio culturale e naturale.<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Dal 1992 \u00e8 stato introdotto anche il concetto di <strong>Paesaggio culturale<\/strong>, rappresentato da \u201c<em>creazioni congiunte dell\u2019 uomo e della natura<\/em>\u201d, che illustrano l&#8217;evoluzione di una societ\u00e0 e del suo insediamento nel tempo sotto l\u2019 influenza dell\u2019 ambiente naturale e\/o di fattori culturali, economici e sociali. La loro protezione pu\u00f2 contribuire alle tecniche moderne di uso sostenibile del territorio e al mantenimento della diversit\u00e0 biologica.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di particolare interesse sono i siti di carattere <strong>transnazionale<\/strong>, nel caso in cui i Siti del Patrimonio Mondiale siano dislocati su aree che si snodano nei territori di due o pi\u00f9 Stati e i siti di tipo <strong>seriale<\/strong>, che si compongono di un insieme di Beni omogenei localizzati entro uno o pi\u00f9 Stati. Nel <strong>Lazio<\/strong>, un tipico esempio di sito transnazionale \u00e8 il <strong>Centro Storico di Roma, <\/strong><strong>le propriet\u00e0 extraterritoriali della Santa Sede nella Citt\u00e0 e San Paolo fuori le Mura. <\/strong>Poich\u00e9 ci\u00f2 che rende eccezionale il concetto di Patrimonio Mondiale \u00e8 la sua applicazione universale e i beni che lo costituiscono appartengono a tutte le popolazioni del mondo, al di l\u00e0 dei territori nei quali esse sono collocati, per essere inseriti nella Lista i siti devono essere di eccezionale valore universale e rispondere ad almeno uno dei 10 criteri previsti nelle<strong>\u00a0<\/strong><a href=\"http:\/\/unescoblob.blob.core.windows.net\/pdf\/UploadCKEditor\/operational%20guidelines%20whc.pdf\">Linee Guida Operative<\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019 interno dei siti Unesco,\u00a0 vengono individuate e distinte una <strong>Core Zone <\/strong>e una <strong>Buffer Zone.<\/strong> La Core Zone coincide con il Sito Unesco medesimo, ovvero l\u2019 ambito territoriale iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale. La Buffer Zone \u00e8 invece la zona tampone, ovvero l\u2019 area che circonda il sito iscritto, il cui utilizzo e sviluppo \u00e8 legato a restrizioni e\/o vincoli complementari, con il fine di garantire un maggior livello di protezione al sito medesimo. L\u2019UNESCO, nelle Linee Guida Operative per l\u2019applicazione della Convenzione sul Patrimonio Mondiale (artt. 103-104 e ss.), definisce la Buffer Zone come \u201c<em>un\u2019area che deve garantire un livello di protezione aggiuntiva ai beni riconosciuti patrimonio mondiale dell\u2019umanit\u00e0<\/em>\u201d. Nella versione pi\u00f9 recente delle Linee Guida Operative (2005) l\u2019inclusione di una buffer zone nella candidatura di un sito all\u2019ingresso nella WHL \u00e8 fortemente raccomandata, bench\u00e9 non obbligatoria. Sebbene la Buffer Zone non sia parte del sito iscritto, qualsiasi modifica della Buffer Zone successiva all\u2019 iscrizione di un sito nella lista del Patrimonio Mondiale, deve essere approvata dal Comitato per il Patrimonio Mondiale, attivando la procedura per la modifica minore dei confini (<strong>Minor Boundary Modification<\/strong>). Nel caso di un sito transnazionale o transfrontaliero, qualsiasi modifica avr\u00e0 bisogno del consenso di tutti gli Stati o soggetti coinvolti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Trastevere-Antica-Giudecca-25.gif\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-7038\" src=\"http:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Trastevere-Antica-Giudecca-25.gif\" alt=\"\" width=\"1440\" height=\"810\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>LA\u00a0 CANDIDATURA<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto concerne l\u2019 <a href=\"https:\/\/www.unesco.beniculturali.it\/la-candidatura-1972\/\"><strong>iter di candidatura<\/strong><\/a> di un sito, per ottenere il riconoscimento di un Bene e la sua iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale, ciascuno stato firmatario della Convenzione deve proporre la candidatura del proprio Bene, argomentandola con documenti e ricerche e redigendo un esauriente dossier che ne comprovi il Eccezionale Valore Universale (OUV) in base ai criteri di selezione UNESCO. Il Centro del Patrimonio Mondiale (WHC) verifica la completezza del dossier, e, in caso positivo, lo sottopone al Comitato del Patrimonio Mondiale il quale si riunisce una volta all\u2019anno per esaminare le candidature. L\u2019assemblea del Comitato delibera poi se procedere o meno all\u2019iscrizione del Bene nella Lista del Patrimonio Mondiale, oppure rimandare la decisione, richiedendo ulteriori informazioni, o rifiutare l\u2019iscrizione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Comitato del Patrimonio mondiale si avvale di un proprio Segretariato, il Centro del Patrimonio Mondiale istituito nel 1992, che si avvale della prestigiosa consulenza di alcuni organismi consultivi.<\/p>\n<p>Per il patrimonio culturale sono coinvolti l&#8217;ICCROM (Centro internazionale di Studi per la conservazione e il restauro dei beni culturali) e l&#8217;ICOMOS (Consiglio internazionale dei monumenti e dei siti). Per quello naturale \u00e8 coinvolto l&#8217;IUCN (Unione internazionale per la conservazione della natura e delle risorse naturali).<\/p>\n<p>Perch\u00e9 un sito sia iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale, deve presentare un eccezionale valore universale e soddisfare almeno uno dei dieci criteri di selezione illustrati nelle Linee Guida per l\u2019applicazione della Convenzione del Patrimonio Mondiale. I criteri sono regolarmente aggiornati dal Comitato in modo da riflettere l\u2019evoluzione del concetto stesso di Patrimonio Mondiale.<\/p>\n<p>All\u2019atto della candidatura deve essere proposta un\u2019opportuna perimetrazione del sito, che esprima pienamente i valori del Bene.<\/p>\n<p>Attualmente, i <a href=\"http:\/\/lazio.cultura.gov.it\/?page_id=5699\"><strong>siti del Lazio iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale<\/strong><\/a> sono i seguenti:<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"http:\/\/lazio.cultura.gov.it\/?page_id=5701\">Centro Storico di Roma, le propriet\u00e0 extraterritoriali della Santa Sede nella Citt\u00e0 e San Paolo fuori le Mura<\/a>;<\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/lazio.cultura.gov.it\/?page_id=5703\">Villa Adriana<\/a> e <a href=\"http:\/\/lazio.cultura.gov.it\/?page_id=5705\">Villa d&#8217;Este<\/a>;<\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/lazio.cultura.gov.it\/?page_id=5707\">Necropoli etrusche di Cerveteri e Tarquinia<\/a>;<\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/lazio.cultura.gov.it\/?page_id=6836\">Faggete vetuste di Viterbo e Oriolo romano<\/a>;<\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/lazio.cultura.gov.it\/?page_id=6828\">Macchina di Santa Rosa di Viterbo<\/a>.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>LA LISTA PROPOSITIVA<\/p>\n<p>I paesi firmatari della Convenzione possono proporre la candidatura di nuovi siti per l\u2019iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale dell\u2019UNESCO. A tal fine, ciascun paese deve preparare un \u201cinventario\u201d dei principali siti naturali e culturali che si trovano nel proprio territorio, la Lista Propositiva, che costituisce l\u2019elenco dei beni che uno Stato membro intende iscrivere nell\u2019arco dei successivi 5-10 anni. All\u2019atto della richiesta di iscrizione, lo Stato membro invia al Centro del Patrimonio Mondiale il dossier di candidatura, che ne dimostri l\u2019eccezionale valore universale e la capacit\u00e0 di soddisfare i criteri di selezione illustrati nelle Linee Guida per l\u2019applicazione della Convenzione del Patrimonio Mondiale. I criteri sono regolarmente aggiornati dal Comitato in modo da riflettere l\u2019evoluzione del concetto stesso di Patrimonio Mondiale.<\/p>\n<p>La prima <strong>Lista Propositiva italiana<\/strong> \u00e8 stata inviata al Centro del Patrimonio Mondiale nel 1996 e aggiornata in modo completo nel 2006. Questa seconda Lista ha tenuto anche conto delle nuove condizioni imposte dal Centro del Patrimonio Mondiale, tese al\u00a0 riconoscimento di siti provenienti da aree geografiche o culture sottorappresentate, anche attraverso restrizioni del numero di candidature che ciascun paese pu\u00f2 presentare ogni anno.<\/p>\n<p>Nella<a href=\"http:\/\/lazio.cultura.gov.it\/?page_id=6914\"> Lista Propositiva italiana<\/a> (o <strong>Tentative List<\/strong>) attualmente vigente sono presenti i seguenti siti del Lazio:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"http:\/\/lazio.cultura.gov.it\/?page_id=6916\">Valle dell&#8217;Aniene e Villa Gregoriana<\/a> (Tivoli 2006)<\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/lazio.cultura.gov.it\/?page_id=6940\">Il paesaggio culturale di Civita di Bagnoregio<\/a> (2017)<\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/lazio.cultura.gov.it\/?page_id=6935\">Il paesaggio dei monasteri benedettini insediati in epoca medioevale<\/a> (2016), sito seriale in cui sono ricomprese le abbazie di Farfa, Subiaco\u00a0 e Montecassino<\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/lazio.cultura.gov.it\/?page_id=6919\">Via Appia Regina Viarum<\/a> &#8211; (2006)<\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/lazio.cultura.gov.it\/?page_id=6921\">Via Francigena in Italia<\/a> (2019)<\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/lazio.cultura.gov.it\/?page_id=6927\">Le Ville della nobilt\u00e0 papal<\/a>e (2006)<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>PROTEZIONE E GESTIONE<\/p>\n<p>Le condizioni di integrit\u00e0 e\/o di autenticit\u00e0 dell\u2019eccezionale valore universale di un sito, riconosciute al momento dell\u2019iscrizione, devono essere mantenuti nel tempo e, se possibile migliorati attraverso un\u2019accorta gestione dei beni del Patrimonio Mondiale.<\/p>\n<p>Gli Stati membri devono garantire la protezione dei beni iscritti nella Lista, attraverso l\u2019applicazione di un adeguato <em>corpus<\/em> di norme, regolamenti, misure istituzionali finalizzati alla loro conservazione e gestione, in modo tale da garantirne la salvaguardia e tutelarlo da processi di sviluppo e cambiamenti di condizione ambientali e di fruizione non sostenibili, che potrebbero diminuire l\u2019eccezionale valore universale, l\u2019integrit\u00e0 o l\u2019autenticit\u00e0 del bene.<\/p>\n<p>In tal senso risulta essenziale la scelta del perimetro del sito, che pu\u00f2 coincidere con una o pi\u00f9 aree tutelate o protette ai sensi delle normative nazionali o regionali vigenti. Ai fini di una efficace tutela del sito, va prevista anche una \u201czona tampone\u201d adeguatamente protetta, che pu\u00f2 comprendere il contesto in cui \u00e8 collocato il bene candidato per l\u2019iscrizione, paesaggi rilevanti e altre aree funzionalmente importanti di supporto al sito ed alla sua tutela.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>MONITORAGGIO<\/p>\n<p>I siti iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale sono sottoposti da parte del Centro del Patrimonio Mondiale ad un costante monitoraggio, che ha l\u2019obiettivo di verificare la conservazione nel tempo dei valori universali eccezionali che ne hanno determinato l\u2019iscrizione.<br \/>\nAll\u2019interno delle Linee Guida sono previste quattro modalit\u00e0 di verifica dello stato di conservazione e gestione dei siti:<\/p>\n<ul>\n<li>il Rapporto Periodico, che deve essere redatto ogni sei anni per tutti i siti iscritti;<\/li>\n<li>il Monitoraggio Reattivo, che viene effettuato di volta in volta nel caso di siti interessati da particolari situazioni di rischio;<\/li>\n<li>il Monitoraggio Consultivo, nel caso in cui si presentino situazioni di rischio e venga richiesta agli Organismi Consultivi una verifica preventiva, prima della pronuncia del Comitato del Patrimonio Mondiale.<\/li>\n<\/ul>\n<p>I siti soggetti a gravi e puntuali pericoli che possono causarne la perdita o il grave danneggiamento sono iscritti nella Lista del Patrimonio in pericolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">ciascuno stato firmatario della Convenzione deve proporre la candidatura del proprio Bene, argomentandola con documenti e ricerche e redigendo un dossier che ne comprovi gli OUV in base ad alcuni dei criteri di selezione UNESCO. Il Centro del Patrimonio Mondiale (WHC) verifica la completezza del dossier di candidatura, e, in caso positivo, lo sottopone al Comitato del Patrimonio Mondiale il quale si riunisce una volta all\u2019anno per esaminare le candidature. L\u2019assemblea del Comitato delibera poi se procedere o meno all\u2019iscrizione del Bene nella <em>Lista del Patrimonio Mondiale<\/em>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><span style=\"font-family: 'arial black', sans-serif;\"><a href=\"http:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/convenzione-mondiale-patrimonio-naturale.pdf\">Convenzione per la protezione del patrimonio mondiale culturale e naturale<\/a>\u00a0<\/span> \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; A Parigi, il\u00a016 novembre 1972\u00a0venne ratificata la\u00a0Convenzione del Patrimonio Mondiale, il primo strumento internazionale ufficiale\u00a0di salvaguardia del Patrimonio Mondiale, affinch\u00e9 possa essere trasmesso alle\u00a0generazioni future, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-7037","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/7037"}],"collection":[{"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=7037"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/7037\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=7037"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}