{"id":6787,"date":"2022-04-24T17:03:16","date_gmt":"2022-04-24T15:03:16","guid":{"rendered":"http:\/\/lazio.cultura.gov.it\/?page_id=6787"},"modified":"2022-06-08T09:36:21","modified_gmt":"2022-06-08T07:36:21","slug":"convenzione-sulla-circolazione-dei-beni-culturali-1970","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/?page_id=6787","title":{"rendered":"Convenzione sulla circolazione dei beni culturali (1970)"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0<strong><span style=\"font-family: 'arial black', sans-serif;\">La Circolazione dei beni culturali. Nuove prospettive<\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_6797\" style=\"width: 1450px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/lazio.cultura.gov.it\/?page_id=6776\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-6797\" class=\"wp-image-6797 size-full\" src=\"http:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Trastevere-Antica-Giudecca-21.gif\" alt=\"\" width=\"1440\" height=\"810\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-6797\" class=\"wp-caption-text\"><strong>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0 <a href=\"http:\/\/lazio.cultura.gov.it\/?page_id=6776\">\u00a0Clicca qui per maggiori informazioni sulla Convenzione UNESCO del 1970<\/a><\/strong><\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La <strong>Convenzione sulla circolazione dei beni culturali<\/strong> concernente le misure da adottare per interdire e impedire l\u2019illecita importazione, esportazione e trasferimento di propriet\u00e0 dei beni culturali \u00e8 il primo documento internazionale rivolto a contrastare il traffico illecito di beni culturali. Nell\u2019ordinamento nazionale italiano, l\u2019<strong>azione di restituzione dei beni culturali<\/strong> trafugati o illecitamente esportati \u00e8 disciplinata dall\u2019art. 75 e ss. del D.Lgs 42\/2004, ma sul piano internazionale, in assenza di regole universalmente valide per tutti i paesi, che obblighino a restituire le opere d\u2019arte trafugate dal territorio di uno Stato, gli strumenti utilizzati sono la <strong>diplomazia culturale<\/strong> e le <strong>commissioni rogatorie internazionali<\/strong> regolamentate in base a trattati e accordi bilaterali. Eventuali difficolt\u00e0 nella restituzione dei beni culturali illecitamente esportati sono soprattutto gli ordinamenti giuridici incompatibili, la non adesione a strumenti giuridici internazionali nonch\u00e9 una scarsa consapevolezza del reato e delle sue conseguenze.<\/p>\n<p>La circolazione dei beni culturali \u00e8 uno dei settori chiave in cui si esplica l\u2019azione di tutela dell\u2019attuale <strong>Ministero della Cultura<\/strong>. Sul piano operativo, il <strong>Nucleo dei Carabinieri TPC<\/strong> \u00e8 uno dei principali attori nell\u2019attivit\u00e0 di contrasto al traffico illecito anche in virt\u00f9 della costante opera di monitoraggio e censimento attraverso lo strumento della\u00a0 <strong>Banca dati Leonardo<\/strong> contenente dati riferiti a furti di opere d\u2019arte, dinieghi di esportazioni, rilevamenti di scavi clandestini, sequestri di opere contraffatte, monitoraggio di siti archeologici nonch\u00e9 controlli di beni pubblicati in cataloghi di case d\u2019asta e sul web. E&#8217; stato peraltro annunciato dal ministro della Cultura, Dario Franceschini, la nascita di un <a href=\"https:\/\/www.agenziacult.it\/homepage\/carabinieri-tpc-aprira-nei-prossimi-mesi-a-roma-il-museo-dellarte-salvata\/\"><strong>Museo dell\u2019arte salvata<\/strong><\/a> che avr\u00e0 sede a Roma. Si tratter\u00e0, ha spiegato il ministro, \u201c<em>di un luogo in cui le opere che vengono recuperate a vario titolo dai Carabinieri verranno esposte prima di essere restituite dal comando tutela del patrimonio ai rispettivi luoghi d\u2019origine<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Per assicurare la protezione del patrimonio culturale e un maggior controllo sulla circolazione dei beni culturali ai fini della trasparenza del mercato artistico, diventa fondamentale non solo l\u2019attivit\u00e0 di catalogazione del patrimonio nazionale, ma anche l\u2019<strong>apposizione dei vincoli di tutela<\/strong> sui beni culturali mobili e immobili, pubblici e privati, che nell\u2019attuale assetto organizzativo del MIC, \u00e8 svolta nell\u2019ambito della <a href=\"http:\/\/lazio.cultura.gov.it\/?page_id=2853\"><strong>Commissione Regionale per il Patrimonio culturale<\/strong><\/a>, istituita in ciascuno dei <strong>17 Segretariati Regionali<\/strong> in sinergia con le Soprintendenze competenti per materia e territorio e gli <strong>Uffici Esportazione<\/strong>. Come \u00e8 evidente, infatti, i <strong>beni vincolati<\/strong> sono quelli sottratti all\u2019uscita definitiva dal territorio nazionale (art. 65 D.Lgs. 42\/2004) e l&#8217;apposizione del vincolo consente di salvaguardare opere d&#8217;arte o complessi di eccezionale interesse al fine di evitarne la dispersione.<\/p>\n<p>A questo riguardo, di recente \u00e8 stato emanato il <strong>DDL Concorrenza<\/strong> del 2017, che ha innalzato il limite temporale da 50 a 70 anni per il vincolo in particolare dei beni mobili di propriet\u00e0 privata. Le opere realizzate entro i 70 anni potranno\u00a0 circolare con maggiore facilit\u00e0, senza bisogno di un\u2019autorizzazione delle Soprintendenze, ferma restando la possibilit\u00e0 per il Ministero di riconoscere lo status di \u201crilievo eccezionale\u201d per qualsiasi opera.<\/p>\n<p>Un ulteriore passo in avanti nella tutela e nella protezione del patrimonio culturale e nella lotta al traffico illecito di opere d\u2019arte \u00e8 stata l\u2019approvazione all\u2019unanimit\u00e0 da parte del Parlamento della legge, che riforma le disposizioni penali a tutela del patrimonio culturale. Nell\u2019ottica di un inasprimento dell\u2019apparato sanzionatorio e di un potenziamento degli strumenti investigativi, la nuova <a href=\"https:\/\/cultura.gov.it\/reatipatrimonio\">Legge n. 22 del 2022<\/a> <strong>colloca nel codice penale gli illeciti penali<\/strong>\u00a0attualmente ripartiti tra codice penale e codice dei beni culturali e introduce\u00a0<strong>nuove fattispecie di reato<\/strong>.<\/p>\n<p>In particolare, la legge inserisce nel codice penale un\u00a0<strong>nuovo titolo<\/strong>, dedicato ai delitti contro il patrimonio culturale, composto da 17 nuovi articoli, con i quali punisce, con pene pi\u00f9 severe rispetto a quelle previste per i corrispondenti delitti semplici, il furto, l&#8217;appropriazione indebita, la ricettazione, il riciclaggio e l&#8217;autoriciclaggio e il danneggiamento che abbiano ad oggetto beni culturali. Vengono altres\u00ec punite le condotte di illecito impiego, importazione e esportazione di beni culturali e la contraffazione. La riforma nell\u2019introdurre novit\u00e0 importanti per il sistema di contrasto\u00a0 ai delitti in danno dei beni culturali, dimostra di voler tutelare con estrema efficacia quella \u201c<em>testimonianza unica e importante della cultura e dell\u2019identit\u00e0 dei popoli<\/em>\u201d, dando attuazione alle previsioni della <strong>Convenzione di Nicosia<\/strong> del Consiglio d\u2019Europa recentemente ratificata dal nostro Paese e entrata in vigore lo scorso 1 aprile 2022.<\/p>\n<p>Come ha sottolineato il presidente di Italia Nostra nel recente <strong><a href=\"http:\/\/lazio.cultura.gov.it\/?p=7150\">convegno dal titolo &#8220;La riforma dei reati contro il patrimonio culturale&#8221;<\/a>:\u00a0<\/strong>&#8220;<em>Questa legge ci voleva, una legge che \u00e8 un monito perch\u00e9 i reati non sono solo quelli della criminalit\u00e0 organizzata ma sono anche quelli che si compiono con le scelte urbane<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0La Circolazione dei beni culturali. 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