{"id":5695,"date":"2021-04-19T15:24:26","date_gmt":"2021-04-19T13:24:26","guid":{"rendered":"http:\/\/lazio.cultura.gov.it\/?page_id=5695"},"modified":"2022-05-13T15:49:18","modified_gmt":"2022-05-13T13:49:18","slug":"piani-di-gestione","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/?page_id=5695","title":{"rendered":"Piani di gestione"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0I Piani di Gestione dei Siti UNESCO<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra le azioni di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e naturale, \u00e8 fondamentale individuare le modalit\u00e0 pi\u00f9 idonee di gestione dei Siti UNESCO per la loro conservazione e il mantenimento dei loro valori eccezionali. Il concetto di \u201cgestione\u201d \u00e8 emerso relativamente tardi nella quarantennale storia della Convenzione del Patrimonio Mondiale, ma fin dall\u2019inizio si \u00e8 sentita l\u2019esigenza di produrre risultati tangibili \u00a0atti a dimostrare il successo della gestione in termini di individuazione, tutela, conservazione, valorizzazione e trasmissione alle future generazioni del Valore Universale Eccezionale del Patrimonio Mondiale. Nel corso degli anni, tutto ci\u00f2 si \u00e8 fatto via via pi\u00f9 complesso a causa delle crescenti pressioni del mondo moderno e dell\u2019ampliarsi della gamma dei beni ammissibili alla Lista del Patrimonio Mondiale, come per esempio i paesaggi culturali rurali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per rispondere efficacemente alla\u00a0<a href=\"https:\/\/www.unesco.beniculturali.it\/la-convenzione-sul-patrimonio-mondiale\/\">Convenzione UNESCO del Patrimonio Mondiale<\/a>\u00a0(1972), il\u00a0<strong>Centro del Patrimonio Mondiale<\/strong>\u00a0ha stabilito nel 2002 che l\u2019inclusione di nuovi siti nella Lista debba essere necessariamente subordinata alla predisposizione di <a href=\"https:\/\/www.unesco.beniculturali.it\/il-piano-di-gestione\/\"><strong>Piani di Gestione<\/strong><\/a>. Nel 2004, <strong>le <\/strong><strong>Operational Guidelines for the implementation of the World Heritage Convention<\/strong> hanno raccomandato tale adempimento anche per i siti gi\u00e0 inclusi nella Lista, fornendo cos\u00ec alle Amministrazioni un valido strumento per far conoscere il patrimonio, difenderlo e monitorarlo. Il Piano di Gestione dei siti UNESCO \u00e8 uno strumento di indirizzo e operativo che deve procedere ad una valutazione delle criticit\u00e0, delle interazioni col territorio, delle azioni,\u00a0degli obiettivi ecc.\u00a0per il mantenimento dei valori specifici e &#8221;\u00a0dell&#8217; Eccezionale Valore Universale&#8221; che sono stati ravvisati nella denominazione e definizione del sito UNESCO, ma non \u00e8 uno strumento cogente dal punto di vista normativo, quindi la tutela si esercita sempre e solo attraverso gli strumenti normativi che conosciamo.\u00a0Il piano di gestione \u00e8 un supporto, uno strumento di analisi e di orientamento e raccoglie le linee guida per il mantenimento dei valori del sito ma va integrato allo strumento normativo, come il <strong>Piano Territoriale Paesistico Regionale <\/strong>(<strong>PTPR<\/strong>) nel caso della Regione Lazio. Proprio in quanto mezzo di analisi strategica e di coordinamento operativo, permette di mettere in evidenza le eventuali criticit\u00e0 di ogni genere (valorizzazione, tutela, indotto ecc) su cui poi \u00e8 possibile intervenire con azioni mirate tra cui anche quelle di tutela. All\u2019 interno dei Piani di Gestione, oltre alla <strong>Core Zone <\/strong>(Sito UNESCO), viene definita la fascia di rispetto della <strong>Buffer Zone<\/strong>, fortemente raccomandata, bench\u00e8 non obbligatoria, nelle\u00a0 Linee Guida Operative per l\u2019applicazione della Convenzione sul Patrimonio Mondiale, al fine di assicurare una maggiore tutela del sito. Oggi \u00e8 disponibile on-line la <a href=\"https:\/\/www.patrimoniomondiale.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/WH_RM-Managing-Cultural-WH_IT.pdf\">traduzione in lingua italiana delle Linee guida Operative<\/a>, realizzata a cura dell&#8217;Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale con la collaborazione di UNESCO, <strong>ICCROM<\/strong> e <strong>ICOMOS<\/strong> nell&#8217;ambito del Progetto World Heritage LAB. Il manuale nasce dall\u2019 esigenza di aiutare gli Stati parti a gestire e conservare efficacemente il loro patrimonio, per tutelare i valori, e in particolare il Valore Universale Eccezionale, dei loro beni culturali, ponendo particolare enfasi sulle <em>best practices <\/em>dei sistemi di gestione e sui modi per migliorarli ai fini di una pi\u00f9 efficace gestione del patrimonio culturale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A tal proposito, le Operational Guidelines for the Implementation of the World Heritage Convention (Linee guida operative per l\u2019implementazione della Convenzione del Patrimonio Mondiale) dichiarano che ciascun bene del Patrimonio Mondiale \u201c<em>deve avere un adeguato sistema di tutela e gestione che ne garantisca la salvaguardia<\/em>\u201d (OG par. 78). Le Linee guida operative proseguono affermando che \u201c<em>Lo scopo di un sistema di gestione \u00e8 garantire l\u2019efficace protezione del bene designato per le generazioni presenti e future<\/em>\u201d e che \u201c<em>un sistema di gestione efficace dipende dal tipo, dalle caratteristiche e dalle esigenze dei beni designati e del loro contesto culturale e naturale<\/em>\u201d (OG parr. 109, 110).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tali enunciati vengono rafforzati a livello nazionale dalla\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.unesco.beniculturali.it\/normativa\/\"><strong>Legge n. 77 del 20 febbraio 2006 <\/strong><\/a>(Misure speciali di tutela e fruizione dei siti e degli elementi italiani di interesse culturale, paesaggistico e ambientale, inseriti nella \u00abLista del Patrimonio Mondiale\u00bb), che ha stabilito l\u2019 obbligatoriet\u00e0 della redazione e adozione del Piano di Gestione da parte di tutti i siti iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale, riconoscendo formalmente i Piani di gestione richiesti dall&#8217;UNESCO quali strumenti atti ad assicurare la conservazione dei siti e a creare le condizioni per la loro valorizzazione e definendo le priorit\u00e0 di intervento e le relative modalit\u00e0 attuative, nonch\u00e9 le azioni per reperire le risorse pubbliche e private necessarie. La gestione dei siti UNESCO italiani fa capo ai diversi soggetti (<strong>Ministero della Cultura<\/strong> \u2013 <strong>Segretariato Generale<\/strong>, <strong>Segretariati Regionali<\/strong> -, Enti Locali e Territoriali e altri portatori di interesse), che, nell&#8217;ambito delle specifiche competenze istituzionali, sono responsabili delle attivit\u00e0 di tutela, conservazione e valorizzazione o che sono soggetti di riferimento per le azioni legate alla conoscenza, alla sensibilizzazione, alla promozione economica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In linea con il <strong>Piano Nazionale di ripresa e resilienza<\/strong> (PNRR), nonch\u00e9 con le<a href=\"https:\/\/www.beniculturali.it\/comunicato\/g20-mic-il-29-e-30-luglio-a-roma-la-ministeriale-cultura\"><strong> tematiche del G20<\/strong><\/a> relative al rapporto tra conservazione del patrimonio culturale e cambiamento climatico, la tutela dei siti UNESCO e il monitoraggio dei relativi sistemi di gestione sono stati individuati come una delle priorit\u00e0 politiche nell\u2019 <strong>Atto di indirizzo <\/strong>del Ministero della Cultura per il triennio 2021-2023.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><a href=\"http:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/linee-guida-maggio-2004-pdf.pdf\">Modello italiano del Piano di\u00a0 Gestione (2004)<\/a><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><a href=\"http:\/\/lazio.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/L77_06_aggiornata-_17.pdf\">Legge n. 77\/2006 -Misure speciali di tutela e fruizione dei siti e degli elementi italiani di interesse culturale, paesaggistico e ambientale, inseriti nella \u00ablista del patrimonio mondiale\u00bb\u00a0<\/a><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-5695","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/5695"}],"collection":[{"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5695"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/5695\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lazio.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5695"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}